OCCHIO NON (VUOL)VEDE(RE) CUORE NON DUOLE.
La risposta da parte della Filcams Nazionale non è tardata ad arrivare (ben contenti che almeno sia arrivata), ma come prevedibile, a nostro parere, non è stata nulla di più che una formalità.
Vi raccontiamo ciò che è stato risposto ai firmatari della lettera/denuncia, con molta celerità, appena due giorni dopo aver inviato la comunicazione (comunicazione inviato l'8/3 risposta ricevuta il 10/3):
Nel merito dei punti da voi evidenziati (rivolto ai firmatari) precisano quanto segue:
La Filcams Nazionale comincia la lettera dicendo che il "referendum ha rappresentato una scelta condivisa da tutti ed ha comportato uno sforzo enorme da parte delle strutture e dei delegati che si sono adoperati fattivamente per la sua riuscita".
Continua dicendo che avevano chiesto inizialmente delle agibilità speciali, laddove non c'era presenza di rappresentanza sindacale, per fare assemblee conoscitive, richiesta rifiutata dall'azienda, che si è resa disponibile solo a concedere permessi ad hoc per "lavoratori iscritti e simpatizzanti" che in mancanza di delegati si offrissero a presenziare le operazioni di voto (???).
Non essendosi realizzata questa preferibile prima ipotesi, i seggi sono stati comunque ISTITUITI e PRESIDIATI con le sole forze a disposizione ( funzionari territoriali delle tre federazioni).
Sostengono che i casi citati dai firmatari della lettera (Novara e Pavia) erano già stati portati a conoscenza del nazionale, ed erano stati subito verificati.
A Novara il seggio sarebbe stato regolarmente insediato dal funzionario, che però doveva fare la spola tra altri 2 negozi (lasciando incustodito il seggio), ma che è stato presente al momento dello spoglio, e che non ha riscontrato situazioni di criticità (occhio non vede cuore non duole).
A Pavia i due delegati della Uiltucs (Uil) sono risultati assenti nei giorni della consultazione.
Ciò ha comportato la necessità di allestire il seggio in maniera diversa, con presenza ad intermittenza del funzionario sindacale.
La Filcams in questo caso, dopo che è stata negata da parte dell'azienda la possibilità di interloquire con il Comitato elettorale (ma chi erano quindi questi del comitato elettorale, iscritti e simpatizzanti di cui si è detto prima che era un'ipotesi sfumata?) ha chiesto a Fisascat e Uiltucs di annullare il voto. (risposta?)
La richiesta di istituire una commissione paritetica con rappresentati del "SI" e del "NO" (come chiesto dai firmatari) appare a loro dire "eccessiva rispetto ai fatti da voi sollevati".
Riguardo alle "forzature" da parte aziendale ci segnalano che le Organizzazioni Sindacali sono intervenuti prontamente (come?).
Dicono poi: "L'esito finale del voto mette in evidenza nel complesso una realtà trasparente e per noi molto chiara...", per la Filcams nazionale i lavoratori si sono potuti esprimere liberamente, come si evince dai verbali di voto dei singoli negozi e dal dato finale complessivo.
Invitano poi i firmatari della lettera, a fronte di tutto ciò, a tenere in considerazione il diffuso consenso per altro maggioritario (la vittoria del SI).
Detto questo ci comunicano che una volta inviata la comunicazione
ai firmatari della lettera, avrebbero provveduto immediatamente a comunicare all'azienda lo scioglimento della riserva sull'accordo, ovvero la conferma della partenza dello stesso, come previsto.
Le nostre conclusioni:
Si evince che non vi è da parte della Filcams Nazionale, la volontà di capire fino in fondo, effettivamente quali problemi si siano verificati in alcuni punti vendita (segnalati anche da molti lavoratori).
Oltre a quelli espressamente citati (per i quali le risposte non sono state, a nostro avviso, rinfrancanti), ci sono altre realtà (altre Pavia) in cui le cose non sono andate nella direzione di una "scelta libera" proprio a causa, anche, di uno svolgimento non proprio corretto delle operazioni di voto.
Possiamo immaginare che rinviare lo scioglimento della riserva nei confronti dell'azienda (ritardare cioè la partenza dell'accordo sperimentale), per ascoltare e poi verificare se vi siano state delle situazioni "poco chiare" in alcuni punti vendita, sia una procedura molto scomoda per la Filcams nazionale, anche nei confronti delle altre organizzazioni sindacali nonché dell'azienda, ma sarebbe stato un atto di grande trasparenza e chiarezza, perché al di la della vittoria del SI o del NO, con la lettera inviata alle Organizzazioni Sindacali si cercava di mettere in evidenza le criticità riscontrate nel tentativo di utilizzare uno strumento democratico quale è il referendum, ed il dubbio che ci viene è che se non si riesce a garantire e gestire al meglio lo
strumento referendario ci sorgono anche dei dubbi su come si possa riuscire a gestire questo accordo sul lavoro domenicale.
Ad ogni modo ai posteri l'ardua sentenza.
Lo Staff di Cambialiberamente.
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| imagine tratta da www.haikudek.com |
Vi raccontiamo ciò che è stato risposto ai firmatari della lettera/denuncia, con molta celerità, appena due giorni dopo aver inviato la comunicazione (comunicazione inviato l'8/3 risposta ricevuta il 10/3):
Nel merito dei punti da voi evidenziati (rivolto ai firmatari) precisano quanto segue:
La Filcams Nazionale comincia la lettera dicendo che il "referendum ha rappresentato una scelta condivisa da tutti ed ha comportato uno sforzo enorme da parte delle strutture e dei delegati che si sono adoperati fattivamente per la sua riuscita".
Continua dicendo che avevano chiesto inizialmente delle agibilità speciali, laddove non c'era presenza di rappresentanza sindacale, per fare assemblee conoscitive, richiesta rifiutata dall'azienda, che si è resa disponibile solo a concedere permessi ad hoc per "lavoratori iscritti e simpatizzanti" che in mancanza di delegati si offrissero a presenziare le operazioni di voto (???).
Non essendosi realizzata questa preferibile prima ipotesi, i seggi sono stati comunque ISTITUITI e PRESIDIATI con le sole forze a disposizione ( funzionari territoriali delle tre federazioni).
Sostengono che i casi citati dai firmatari della lettera (Novara e Pavia) erano già stati portati a conoscenza del nazionale, ed erano stati subito verificati.
A Novara il seggio sarebbe stato regolarmente insediato dal funzionario, che però doveva fare la spola tra altri 2 negozi (lasciando incustodito il seggio), ma che è stato presente al momento dello spoglio, e che non ha riscontrato situazioni di criticità (occhio non vede cuore non duole).
A Pavia i due delegati della Uiltucs (Uil) sono risultati assenti nei giorni della consultazione.
Ciò ha comportato la necessità di allestire il seggio in maniera diversa, con presenza ad intermittenza del funzionario sindacale.
La Filcams in questo caso, dopo che è stata negata da parte dell'azienda la possibilità di interloquire con il Comitato elettorale (ma chi erano quindi questi del comitato elettorale, iscritti e simpatizzanti di cui si è detto prima che era un'ipotesi sfumata?) ha chiesto a Fisascat e Uiltucs di annullare il voto. (risposta?)
La richiesta di istituire una commissione paritetica con rappresentati del "SI" e del "NO" (come chiesto dai firmatari) appare a loro dire "eccessiva rispetto ai fatti da voi sollevati".
| Tratta da viterbo5stelle |
Riguardo alle "forzature" da parte aziendale ci segnalano che le Organizzazioni Sindacali sono intervenuti prontamente (come?).
Dicono poi: "L'esito finale del voto mette in evidenza nel complesso una realtà trasparente e per noi molto chiara...", per la Filcams nazionale i lavoratori si sono potuti esprimere liberamente, come si evince dai verbali di voto dei singoli negozi e dal dato finale complessivo.
Invitano poi i firmatari della lettera, a fronte di tutto ciò, a tenere in considerazione il diffuso consenso per altro maggioritario (la vittoria del SI).
Detto questo ci comunicano che una volta inviata la comunicazione
ai firmatari della lettera, avrebbero provveduto immediatamente a comunicare all'azienda lo scioglimento della riserva sull'accordo, ovvero la conferma della partenza dello stesso, come previsto.
Le nostre conclusioni:
Si evince che non vi è da parte della Filcams Nazionale, la volontà di capire fino in fondo, effettivamente quali problemi si siano verificati in alcuni punti vendita (segnalati anche da molti lavoratori).
Oltre a quelli espressamente citati (per i quali le risposte non sono state, a nostro avviso, rinfrancanti), ci sono altre realtà (altre Pavia) in cui le cose non sono andate nella direzione di una "scelta libera" proprio a causa, anche, di uno svolgimento non proprio corretto delle operazioni di voto.
Possiamo immaginare che rinviare lo scioglimento della riserva nei confronti dell'azienda (ritardare cioè la partenza dell'accordo sperimentale), per ascoltare e poi verificare se vi siano state delle situazioni "poco chiare" in alcuni punti vendita, sia una procedura molto scomoda per la Filcams nazionale, anche nei confronti delle altre organizzazioni sindacali nonché dell'azienda, ma sarebbe stato un atto di grande trasparenza e chiarezza, perché al di la della vittoria del SI o del NO, con la lettera inviata alle Organizzazioni Sindacali si cercava di mettere in evidenza le criticità riscontrate nel tentativo di utilizzare uno strumento democratico quale è il referendum, ed il dubbio che ci viene è che se non si riesce a garantire e gestire al meglio lo
strumento referendario ci sorgono anche dei dubbi su come si possa riuscire a gestire questo accordo sul lavoro domenicale.
Ad ogni modo ai posteri l'ardua sentenza.
Lo Staff di Cambialiberamente.


ok è ufficiale davanti a una denuncia fatta da quasi 40 rsa-rsu il sindacato se ne sbatte QUESTA è VIOLENZA CONTRO I LAVORATORI hanno barato daccordo con l'azienda e in cambio cosa hanno ottenuto per i lavoratori niente per loro.... potere spero la paghino e anche cara ma è gentaglia che cade sempre in piedi però pensate che bella figura se ne parlasse la tv o i giornali ma ultimamente anche esselunga si è messa a fare pubblicità ci rimangono solo le iene e il gabibbo questa è l'italia questoè il sindacato e noi solo carne da macello
RispondiEliminaPORTATE LA STESSA LETTERA CON LE FIRME DA UN MAGISTRATO OPPURE TACETE
RispondiEliminaIgnorare o minimizzare le palesi irregolarità avvenute nello svolgimento del referendum non fa certo onore alla Filcams.
RispondiEliminaNon fa certo onore a nessuno.
Grazie a tutti gli RSU firmatari e allo Staff di Cambialiberamente per il vostro lavoro e alla vostra volontà di vera trasparenza e democrazia.
Dai lavoratori, il vostro impegno è davvero apprezzato.
Io capisco l esigenza dell azienda di organizzare il lavoro domenicale, e capisco anche che il sindacato -non avendo grande seguito e quindi forza nella trattativa- si debba un po accontentare, ma il modo in cui hanno gestito questo referendum é una vergogna e mi auguro che quelli che si stanno lamentando adesso si ricordino di quanto successo quando tra un anno bisognerà decidere cosa fare.
RispondiEliminaAggiungo che é vero che i sindacati si sono clamorosamente sottomessi ma ricordatevi che i tesserati sono uno sputo sul totale dei lavoratori. Questi vanno li in rappresentanza di nessuno, é già tanto che l azienda accetta di incontrarli secondo me... Se fossimo tutti tesserati allora si che avremmo peso nelle decisioni.. Il costo della tessera non cambia la vita ma per alcuni lavorare la domenica si. Io parlo da ignorante ma questo é il mio pensiero.
Eliminabuonasera a tutti...continuo a leggere commenti sul sindacato che ci avrebbe venduto..leggo poi che rappresentano pochi iscritti...vero...vedo che in assemblea non vengono nemmeno gli iscritti...leggo che bisogna cercare i delegati che hanno votato si e fargliela pagare...ho visto quattro gatti fuori dai negozi a scioperare per il contratto...ho visto delegati del "si" prestarsi per fare assemblee fuori orario per discutere del referendum e poi rimanere da soli perchè chi aveva chiesto di incontrarsi aveva un'impegno più importante...ho visto colleghi non guardare neanche in faccia il proprio delegato salvo poi salutarlo calorosamente perchè avevano un problema da risolvere, e poi, una volta RISOLTO il problema...caro delegato io non ti conosco...ho visto colleghi promettere e giurare addirittura che sarebbero venuti in assemblea per il referendum,anche fuori turno,e poi...ma no cosa vengo a fare...il delegato della sorella della mia amica che lavora con il fratello di cicciobombocannoniere mi ha detto che.....vedo che siamo tutti pronti a lottare, come tutte le altre volte,e le altre volte ancora,ma come sempre chi ci metterà la faccia saranno i delegati...e dico tutti i delegati... sia i cattivi del "si" che i buoni del "no"..(così sembra dai commenti)...ho provato ad usare un pò di malinconica ironia, perchè l'unica cosa certa,a mio modesto avviso,è che da questa situazione i lavoratori e i delegati escono da questa situazione molto indeboliti...e il terzo gode...come ultima considerazione penso anch'io che se davvero ci sono stati dei brogli sia il caso di andare alla magistratura...grazie dell'attenzione e spero di non aver offeso nessuno...se cosi fosse chiedo scusa in anticipo...Aldo
RispondiEliminail terzo che gode sono azienda e sindacati firmatari perchè chi non firma rimane fuori dai giochi e anche dalla distribuzione di soldi prova a gurdare il bilancio filcams come è composto e capirai cosa intendo
EliminaMi ritrovo molto nel commento di Aldo per quanto succede anche nel mio negozio.
RispondiEliminaMi sono fatta un'esame di coscienza ed è vero è più facile mandare avanti i rappresentanti senza esporsi, anche io pur essendo una delle poche che partecipa alle assemblee durante il turno ( e secondo me fa differenza) non mi sono mai iscritta.
Ed eccoci qui ad essere rappresentati da un sindacato che ha ben poche persone da rappresentare.
È ora di trasformare questo malumore in azione iscrivendosi numerosi e partecipando senza paura. Fanno assemblee le insegnanti e i nostri figli restano a casa da scuola, i giornalisti e rimaniamo senza informazioni, etc possiamo avere anchr noi questi diritto e la gente farà un po di coda in più.
Ritengo anch'io di passare alla magistratura per le votazioni e sulla legimittà di questo accordo.
Esempio è davvero legale che si debba andare alla guardia medica per giustificare l'assenza domenicale se non si sta bene? E se mi opponessi?
Grazie allo staff di cambia liberamente
Caro aldo no non cè niente di offensivo in quello che hai scritto sono daccordo con te vorrei solo aggiungere il mio pensiero che è il seguente oggi quasi tutti ci prendono in giro e si prendono in giro anche io forse perchè mi piace pensare e sperare che in italia ci sia un pò di giustizia ma come dicevo ci prendiamo in giro lo sappiamo bene che la giustizia non esiste esistono solo poche persone oneste e volenterose che sbattono la faccia contro un muro di gomma chi lotta chi si arrabbia chi ci prova per poi rimanere deluso da chi dice di esserti amico be chi và avanti lo fà solo nella speranza di riconquistare un pò della dignità che gli hanno tolto i sindacati e fidati se uso il termine venduti
RispondiEliminaiscriversi? si ma non a questi sindacati no alla triade ormai firmano di tutto ma solo per il loro interesse purtroppo oggi bisogna lottare anche contro alcuni sindacati
RispondiEliminaSi sicuramente non a questo sindacato, ma ad altri.
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