Esito incontro del 22 dicembre 2014 (prima parte)
Da premettere innanzitutto che si trattava di un incontro esplorativo e conoscitivo sulla materia dell'organizzazione del lavoro domenicale in azienda, la parola conoscitivo sta a voler dire che si voleva capire realmente di cosa l'azienda avesse bisogno e perché, cosi da raccogliere una serie di informazioni utili per un serio approccio sindacale sulla materia, non più rinviabile ormai(più avanti vi spiegheremo perché), per ora nulla di più.
Sostanzialmente l'azienda ha dichiarato che nel 2015 implementeranno le aperture domenicali e quindi saranno sempre di più i negozi che da un orario 9/14 passeranno ad un orario 9/20 oltre che aprire molti (se non tutti)di quei punti vendita che la domenica fino ad ora erano rimasti chiusi.Quindi si capisce molto bene che Esselunga, come del resto la concorrenza, puntano fortemente e ormai stabilmente sul fatto di rimanere aperti 7 giorni su 7, ampliando il nastro orario delle aperture.
A fronte di tutto ciò l'azienda si sta attrezzando, assumendo o trasformando personale già dipendente, il quale avrà come prerogativa quella di essere full-time con la domenica inclusa contrattualmente. Ma se pensiamo che per il resto del personale full-time non cambi nulla ci sbagliamo.
nei limiti consentiti dal contratto stesso, per cui parliamo di circa 24/26 domeniche l'anno, se considerate che il totale delle domeniche in un anno è di 52 significa che parliamo di una domenica si e una no.
Ecco che il disegno è ora completo, una parte di lavoratori con la domenica inclusa dà contratto più una parte di lavoratori che lavoreranno la domenica grazie all'art. 141 del ccnl , ed ecco che il cocktail è servito.(n.d.r. l'art. 141 non si applica per alcune tipologie di lavoratori).
Per fare tutto ciò però l'azienda deve confrontarsi sulla materia, a livello nazionale e SOPRATTUTTO a livello territoriale o di singolo insediamento e quindi con le RSU, risulta per altro, che già qualche accordo sul lavoro domenicale sia già stato raggiunto, accordi più o meno discutibili.
Ma quello che è importante sapere, è, che evitare di affrontare l'argomento dell'organizzazione del lavoro domenicale, come per altro si è fatto fin ora non servirà a fermare l'azienda, anzi evitando di discutere l'argomento si produrrà solo il fatto di lasciare in mano all'azienda tutte le scelte sul lavoro domenicale.
E questo è indubbiamente svantaggioso per noi lavoratori oltre che essere sconveniente per un sindacato che deve discutere di problematice del lavoro e approfondire gli argomenti senza girarsi dall'altra parte.
Deve essere altrettanto chiaro che l'art. 141 del ccnl premette che tale argomento deve essere oggetto di trattativa di secondo livello, ovvero a livello aziendale, ma il fatto che l'organizzazione del lavoro domenicale possa essere un argomento "scomodo" per un sindacato e probabilmente anche per i lavoratori , e quindi non si tenda ad approfondire ed entrare nel merito della questione, dobbiamo tener presente che questo atteggiamento non potrà impedire ancora per molto tempo all'azienda di pretendere quanto stabilito dall'art. 141.
Continua...........
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