sabato 21 maggio 2016

Lissone: l'unità ci rafforza

NON DICIAMOCI DI NO DA SOLI!

Ciao a tutti un brevissimo aggiornamento sullo svolgimento dell'assemblea di oggi a Lissone. 

Iniziamo subito col dire che nonostante le numerose iniziative messe in atto dall'azienda per confondere i lavoratori con il fine distrarli dal nocciolo della questione, cioè l'allungamento degli orari di apertura 7:30- 22 la partecipazione è stata più che buona, anzi direi "STORICA" è segno che i lavoratori, per ora quelli di Lissone, hanno preso coscenza che insieme possiamo cambiare il corso delle cose e comunque provare a modificarlo, impariamo a non dirci di NO da soli!
Sono state più di quaranta le persone che vi hanno preso parte, e che a gran voce hanno confermato le iniziative prese durante la scorsa assemblea, la più significativa per ora è stata la proclamazione dello :

STATO di AGITAZIONE 

 

per le ulteriori iniziative intraprese vi terremo informati prontamente, con un post dedicato nei prossimi giorni.

Cos'è lo stato di agitazione? Esso comporta una serie di  misure di lotta (scioperi improvvisi e articolati per reparti, zero straordinari, zero flessibili oraria, ecc.) atte a sensibilizzare l'azienda in merito a problematiche da risolvere o migliorare nell'interesse dei lavoratori.  

Commentate gente commentate...

giovedì 19 maggio 2016

COMUNICATO SINDACALE

Sostegno e solidarietà ai colleghi/lavoratori del negozio di Lissone (MonzaBrianza)

arcifuzzy.it
Dopo l'assemblea del 13 maggio 2016, che ha visto una adesione di circa 80 lavoratori, per la questione apertura negozio 7:30/22:00 (Lissone è tra i negozi in sperimentazione da fine mese), insieme ai lavoratori si è deciso di procedere a dar luogo ad una nuova assemblea dei lavoratori e lavoratrici SABATO 21 Maggio  (2 ore al mattino e 2 al pomeriggio), che potrebbe  dare seguito ad una protesta degli stessi per le condizioni peggiorative dei tempi di vita/lavoro che questa scelta aziendale, decisa unilateralmente, farà ricadere sulle lavoratrici e lavoratori.

Se l'adesione dei lavoratori, in termini numerici, dovesse confermarsi (come sembra essere), per la prima volta dopo moltissimo tempo, finalmente, potremo assistere ad una vera protesta organizzata dai lavoratori di un punto vendita di Esselunga (almeno in Lombardia, perchè in alcune zone della Toscana non sono nuovi a questi accadimenti).

L'Azienda dal canto suo pare davvero aver preso in seria considerazione che sabato 21 maggio potrebbero, per la prima volta, esserci dei seri problemi di servizio alla clientela.

A dimostrazione di ciò l'Azienda ha fatto pervenire alla RSA di negozio una richiesta di presidio minimo garantito, pena il non riconoscimento economico dell'assemblea stessa per un certo numero di lavoratori (con che criterio poi), cosa che finora non è mai accaduta, ma non crediamo comunque che i lavoratori si faranno fermare per pochi euro.

Di contro però pare stia concedendo ad un numero significativo di lavoratori una giornata libera ( con ferie e Up ) proprio sabato 21 maggio (per le notizie che ci giungono).

Vorrà dire che se non vi concedono un giorno di ferie o di U.P. di sabato è sufficiente avvisare Rsu/Rsa e organizzare una bella e vivace assemblea in quella giornata!!

Scherzi a parte, sembrerebbe più un tentativo per disperdere le forze ed indebolire la protesta.



evoluzionenordic.it
Ma pare che i lavoratori del negozio di Lissone questa volta siano molto compatti è determinati, e a loro diciamo di non mollare perchè saranno di esempio per molti e molti colleghi anche di altri negozi, al di là di come andrà a finire,
perché avranno comunque avuto il coraggio di alzare la testa ed esprimere in maniera FORTE e CHIARA il loro pensiero e le loro proposte.

NOI SIAMO CON VOI  colleghi di Lissone (anche fisicamente ci saremo), faremo in modo che questo post venga condiviso e appeso in più negozi possibile, affinchè si parli del vostro esempio per dimostrare e dimostrarvi che non siete soli, e questo è proprio l'appello che facciamo a tutti i colleghi rsu dei vari negozi.

(gradito anche un sostegno dei lettori del blog, anche attraverso i commenti a questo post).

FORZA COLLEGHI DI LISSONE

Lo staff di cambialiberamente

lunedì 16 maggio 2016

Nuovi orari alllungaaaati...

Apertura 7:30/22:00, cosa succede nei negozi 

brianzagolf.it
Cominciamo col dire che su questa vicenda pare esserci parecchia confusione, anche all'interno dell'azienda stessa, proprio tra i vertici aziendali (Vendite e Risorse Umane), il che lascia abbastanza basiti, perché non siamo abituati a vedere queste incertezze, tant'è che molti capi del personale, in merito alla richiesta di incontro fatta da alcune RSU/RSA in merito alla vicenda, hanno risposto (ma non tutti hanno risposto), in maniera evasiva, confusa o incompleta, insomma pare che l'imperativo fosse prendere tempo.

Dal canto nostro, come come già saprete (se avete letto i post precedenti), abbiamo immediatamente informato il segretario nazionale della Filcams, il quale inizialmente era all'oscuro della vicenda, salvo poi adoperarsi, insieme alle altre due strutture sindacali nazionali (Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) per richiedere un incontro in merito alla vicenda e non solo.

it.123rf.com
Sollevare immediatamente la questione, a più livelli possibile, crediamo (o almeno abbiamo la presunzione di credere) sia servito quanto meno a rallentare questo processo di ampliamento dell'orario, sia in termini di tempo sulla partenza (sarebbe dovuto partire a quanto sembra già due settimane fà), sia probabilmente sul numero di negozi che presumibilmente partiranno con la sperimentazione a fine mese, per il periodo, si dice, Maggio-Ottobre, che sono 16, ma che inizialmente dovevano essere circa 20/30 per quel che ne sapevamo.

Sempre per le informazioni che sono circolate in merito alla questione dell'estensione dell'orario di apertura dei negozi, pare che la prestazione lavorativa fino alle 22 sarà effettuata su base volontaria, ma questo crediamo possa valere per i lavoratori
Full-Time che hanno eventualmente l'orario modulare fino ad un massimo delle 21:30 (e non per gentile concessione), ma per per i Part-time, non avendo l'orario di entrata ed uscita scritto sul contratto individuale, ne una modularità  oraria (e questo è discriminante), potranno spostare il loro orario verso la chiusura di negozio (i  lavoratori part-time quindi saranno indubbiamente i più penalizzati).

E i reparti con vendita assistita?

it.123rf.com
Tra le voci ce nè anche qualcuna un po' bizzarra, a nostro avviso, che dice che i reparti assistiti chiuderanno al solito orario e la clientela usufruirà del servizio take-away (forse in base alla disponibilità?).

A due settimane dall'inizio di questa sperimentazione, tutta questa confusione ci sembra preoccupante, cosi come questa scelta (rinnegata recentemente dall'azienda in uno degli incontri nazionali sul lavoro domenicale, in quanto scelta, a quanto pare sbagliata, sulla quale erano tornati indietro qualche anno fa) di modificare l'orario di apertura e chiusura.

Sta forse cambiando qualcosa all'interno dell' Azienda?
Di sicuro ci auguriamo che cambi qualcosa tra i lavoratori ( e così pare stia avvenendo), perchè non subiscano passivamente questa scelta unilaterale da parte dell'azienda, che impatterà negativamente sui tempi di vita/lavoro di lavoratori e lavoratrici, e stavolta speriamo adeguatamente sostenuti dai propri rappresentanti sindacali. 

Venerdì 13 maggio sono state organizzate diverse assemblee in
contemporanea in diversi negozi, per parlare tra le altre cose anche proprio della vicenda dell'estensione dell'apertura dei negozi, sia in quelli interessati dalla sperimentazione che quelli no. 

Tra queste vi citiamo l'assemblea del negozio di Lissone (MB) (negozio che sarà interessato dalla sperimentazione) perchè ha visto una presenza di lavoratori e lavoratrici veramente rilevante, con una partecipazione di circa 80 persone (tra mattina e pomeriggio), e questo è un segnale assolutamente importante che hanno voluto dare i lavoratori (che non si esaurirà certo con questa assemblea, visto che sono state pianificate già alcune iniziative condivise con i lavoratori). 
Per approfondire  leggi nella colonna di sinistra.

improntalaquila.org
Siamo venuti a conoscenza (attraverso i social) che tra i negozi in sperimentazione per l'estensione dell'orario di apertura c'è anche il punto vendita di Via Losanna, alla cui assemblea hanno partecipato molti lavoratori (a quanto abbiamo appreso), punto vendita nel quale è stato proclamato lo "stato di agitazione", ed al quale esprimiamo piena solidarietà alla RSU ed a tutti i lavoratori del negozio, anche fattiva, dando  la nostra disponibilità, in termini di presenza, qual'ora ne avessero bisogno.

Per quanto ne sappiamo i punti vendita che saranno interessati dall'ampliamento, di nostra conoscenza sono : Biella (BI), Legnano (MI), Lissone (MB), Novoli (FI), Monza S.Fruttuoso (MB), Lido di Camaiore (LU) Via Losanna (MI),Curno (Bg), gli altri nominativi per ora non le conosciamo, se qualcuno ne fosse a conoscenza con certezza ce lo riferisca.

A risentirci per gli aggiornamenti, lo Staff di cambialiberamente.

martedì 10 maggio 2016

Vota il sondaggio (qui a sinistra)

Questo il testo: Cosa ne pensate del nuovo orario sperimentale di apertura al pubblico proposto da Esselunga per ora solo in alcuni negozi?

Mi piace
Non mi piace
E' un'opportunità di lavoro in più
Ci saranno nuove assunzioni
Creerà disagi nei tempi vita/lavoro


Puoi dare più preferenze, per avere un risultato il piu reale possibile non utilizzare più dispositivi per esprimerti quali: Pc, notebook, tablet, smartphone.


Staff Cambialiberamente








venerdì 6 maggio 2016

Comunicato modifica orario di lavoro


Foto: fotolegale.it
In data odierna alcune RSU/RSA hanno iniziato ad inoltrare all'azienda una richiesta d'incontro, ogniuna per il proprio negozio, nella quale si chiedono chiarimenti e conferme sull'ampliamento dell'orario di apertura del negozio, chiedendo altresì che in attesa di una data utile per l'incontro, si sospenda ogni iniziativa in merito al cambio di orario di apertura/chiusura di negozio.  

Vi terremo aggiornati 

Lo staff di cambialiberamente 

giovedì 5 maggio 2016

ULTIMORA...Sperimentazione nuovo orario di lavoro!


Ci è stato comunicato che in data 5 maggio 2016 le organizzazioni sindacali hanno ricevuto comunicazione telefonica dalla direzione aziendale di Esselunga al riguardo dell'intenzione di sperimentare per un numero limitato di negozi (16) un ampliamento temporaneo di apertura dalle 7:30 alle 22.

Le O.O. S.S. hanno formalmente invitato Esselunga ad attivare adeguati livelli di confronto con le Rsu di negozio interessate.

Per ora non siamo ancora a conoscenza della lista ufficiale dei negozi che ne faranno parte.

lunedì 2 maggio 2016

Accordo sul lavoro domenicale, oggi parte la sperimentazione per i negozi selezionati. (per ora)

Oggi 2 Maggio 2016 parte la sperimentazione dell'accordo sul lavoro domenicale ( ieri i punti vendita di Esselunga sono rimasti chiusi) nei negozi che sono stati scelti in prima battuta per la sperimentazione, ma i lavori per alcune filiali tra quelle scelte sono ancora in alto mare, mentre in alcuni punti vendita sono stati trovati accordi di negozio sulla sperimentazione.


tratto da luciannacalvis.it
Ma ciò non toglie che la sperimentazione  in questi negozi parta comunque.

Pare che ci sia stata comunque un po di confusione nei primi incontri (forse pianificata) e si sia perso del tempo prezioso.

Il processo della trattativa di negozio in sintesi, dovrebbe avvenire, in pratica, attraverso una serie di passaggi: 

1) Informazioni che l'azienda dovrebbe fornire, per adempiere alla prima fase della contrattazione che servirebbero a capire di quanto personale diviso per reparti il negozio ha bisogno anche in funzione dei flussi di vendita.
In questo caso le RSU/RSA di negozio dovrebbero verificare che siano dati sufficientemente completi per iniziare la trattativa, e se possano servire a capire se l'azienda sta "sparando" troppo alto con la richiesta di personale.

2)Individuare insieme una modalità di gestione della programmazione, in tutti i suoi aspetti, (turni , riposi, come concordare le domeniche "liberate"  con e per  i lavoratori interessati, ecc...)
tratto da assogaps.org

3) MA SOPRATTUTTO, a nostro avviso, tener conto di come si sono espressi i lavoratori, attraverso il referendum, nel punto vendita interessato.

Quest'ultimo punto (ma primo, per noi, in ordine di importanza) dovrebbe essere indubbiamente tra i più rilevanti, perché altrimenti si rischia di tradire il mandato ricevuto dei lavoratori che ci hanno eletto, e che comunque rappresentiamo.

Partiamo dal presupposto che riteniamo (ma non solo noi) inutile firmare un accordo di negozio tale e quale a quello nazionale, per il semplice motivo che eventualmente l'accordo di punto vendita dovrebbe essere migliorativo, tenendo conto delle specificità del negozio, dei lavoratori, del loro parere, ma comunque in generale, diverso, più calzante alle esigenze di entrambi i soggetti, altrimenti non si capisce a cosa serve fare un accordo di punto vendita.

Se cosi non fosse, se i dati forniti non fossero esaustivi per la trattativa, se non ci fosse una condivisione sulla programmazione (già le prime criticità stanno emergendo), se non ci fosse una miglioria rispetto all'accordo quadro nazionale (che è magari già stato bocciato dai lavoratori di quel punto vendita, attraverso il referendum), bisognerebbe firmare a questo punto "un mancato accordo", specificandone i motivi.

Firmare un "mancato accordo" significa che l'azienda potrà comunque applicare l'accordo quadro nazionale, ma si specifica che in quel punto vendita non c'è stata un'intesa, per x motivi.
E questo è molto importante anche per rivendicare eventuali migliorie o per interrompere la sperimentazione tra un anno.


tratta da nonciclopedia.wikipedia.com
Se a fine anno risulterà dagli atti che tutto è andato liscio, anche se magari non è cosi, rimarranno veramente ben poche carte in mano da giocare per fare qualsiasi cosa.

Ad ogni modo di tutti questi passaggi vi dovrebbe rimanere traccia attraverso dei verbali di riunione, i quali poi dovrebbero essere girati ad una sorta di "cabina di regia", ovvero di un gruppo di delegati(RSU/RSA) dei negozi (per quanto riguarda Filcams Cgil,), facenti parte del coordinamento nazionale, cosi da raccogliere più informazioni possibile sull'andamento delle trattative durante questo anno di sperimentazione dei vari negozi interessati.  Ma ad oggi a quanto pare questo gruppo di lavoro non è stato ancora creato (e il tempo passa veloce).

Per concludere, personalmente riteniamo come primo concetto che il parere espresso dai lavoratori sia un elemento vincolante rispetto ad una trattativa di negozio, e che prima di prendere qualsiasi decisione sia opportuno fare una assemblea con i lavoratori.

Fa sempre un po effetto vedere raggiungere accordi di negozio, a nostro avviso, uguali o peggiorativi rispetto all'accordo quadro nazionale in quei punti vendita dove è prevalso il voto contrario all'accordo stesso, come ad esempio (per citarne un paio di nostra conoscenza) Venegono Inferiore (Va) e Masnago (Va), dove rispettivamente i lavoratori si sono espressi con 64 contrari e 54 favorevoli e 115 contrari e 60 favorevoli nel secondo caso.

Vi terremo aggiornati sul proseguo della sperimentazione, ma contiamo anche di avere informazioni direttamente dai lavoratori interessati, attraverso la nostra mail cambia.liberamente@gmail.com oppure attraverso i commenti.

Lo staff di cambialiberamente.

P.S. "Se vuoi che i commenti restino liberi e anonimi come è accaduto fin'ora (onde evitare censure anche per noi),  esprimiti pure liberamente nel merito delle questioni con il tuo punto di vista, ma ti chiediamo di utilizzare un linguaggio consono e non violento e minaccioso, grazie"