Contratto Federdistribuzione: continua a permanere forte distanza tra le parti
05/04/2016
In occasione della tornata di trattative svoltasi nelle giornate del 31 marzo e del 1 aprile Federdistribuzione ha presentato i primi testi che dovrebbero costituire parte del futuro Contratto Nazionale di settore, in particolare sui temi del mercato del lavoro e dell’orario.Nello specifico:
- apprendistato, il testo (che dovrebbe sostituire quanto previsto nel CCNL Confcommercio e riprendere l’accordo quadro di riordino della materia del 24 marzo 2012) appare per più aspetti carente e incoerente;
- contratti a termine, il testo riprende le modifiche apportate nel 2015 con il rinnovo del contratto Confcommercio agli artt. 63, 65 e 66 con alcune modifiche peggiorative e implementando in automatico il demando alla contrattazione di secondo livello per l’identificazione delle località turistiche (stagionalità) previsto nel testo Confcommercio. Inoltre Federdistribuzione vorrebbe riprendere la norma in materia di contratto a termine di sostegno all’occupazione (art. 69 bis del testo Confcommercio 2015);
- part-time, il testo riprende alla lettera le modifiche apportate nel 2015 all’art. 72 (sulle prestazioni domenicali a 8 ore) e all’art. 90 (part-time postmaternità);
- orario di lavoro, anche in questo caso l’articolazione presentata da Federdistribuzione ripercorre le modifiche apportate nel 2015 nel Contratto Nazionale Confcommercio con particolare riferimento ai regimi di flessibilità plurisettimanale, con alcune modifiche.
Le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e UILTuCS non hanno potuto fare altro che riscontrare il permanere di rilevanti e notevoli distanze tra le Parti in ordine ai temi sopra ricordati. La trattativa è stata pertanto aggiornata alle giornate del 13 aprile e 14 aprile.
Fonte: http://www.filcams.cgil.it/
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Una volta si discuteva sulle piattaforme presentate dai sindacati , ma una volta era una volta...............
RispondiEliminadopo gli ultimi disastri gli ultim rinnovi veramente spero non firmino più niente non vorrei che per 60 euro lordi al mese in più mi chiedessero di poter giacere con mia moglie la prima notte di nozze o di decidere come chiamare il mio primo figlio maschio o magari di mettermi un chip sotto pelle per controllare la mia prestazione lavorativa magari qualcuno nel sindacato firmerebbe per poi dirmi TI HO FATTO PRENDERE L'AUMENTO !
RispondiEliminaMolti sono i punti su cui le parti continueranno a doversi confrontare.
RispondiEliminaC'è il rischio di ritrovarsi con un CCNL nuovo e peggiore, ma questo dipenderà principalmente dalle biro di chi, infine, deciderà di porre una firma sul documento.
Nella negoziazione di questo nuovo CCNL (il primo con Federdistribuzione), ai Sindacati è data nuova occasione di rivedere il trattamento di malattia, peggiorato, da qualche anno, nel CCNL del commercio.
Sono pure d'accordo che si vogliano prevenire situazioni di "abuso", ma che il lavoratore si veda decurtato lo stipendio dopo 2 soli eventi di malattia in 365 giorni (un anno di lavoro), è davvero un eccesso evidente.
Vi sono lavoratori che soffrono di patologie reali, alcune delle quali anche legate proprio all'attività di lavoro. Stare male può accadere e, purtroppo, non così di rado.
Grazie allo Staff per il Suo lavoro e per continuare a tenerci informati.