giovedì 21 aprile 2016

Contratto grande distribuzione: Federdistribuzione

I padroni ci vogliono schiavi moderni disorganizzati, SMD


Il 13 aprile 2016 si è rotto il tavolo delle trattative tra Federdistribuzione, rappresentante della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) e i sindacati di categoria di CGIL, CISL e UIL.

Il giorno dopo si è svolto il direttivo regionale lombardo della Filcams Cgil dove ci è stato spiegato il perché della rottura del tavolo.

I padroni propongono un aumento di 85 euro (lordi) al 4° livello per il triennio 2016/2018.
Oltre alla solita elemosina, gli 85 euro, si deve tener presente che Federdistribuzione non intende dare un solo centesimo per i due anni persi senza contratto e che pretende che il rinnovo del contratto parta dal 2016.

Pretendono di fare partire il nuovo contratto da questo anno e non dall’anno di scadenza e che duri fino al 2018. In parole povere il rinnovo che dovrebbe valere per gli anni 2014/2016 invece, secondo Federdistribuzione, arriverebbe fino al 2018, quindi 5 anni anzichè 3.


Foto: leccenews24.it
Aggiungono i padroni, però, che questi aumenti verranno dati solo dalle aziende che già non prevedano dei premi aziendali, altrimenti i premi aziendali assorbiranno i futuri aumenti! In pratica la stessa proposta che ha fatto Federmeccanica ai sindacati metalmeccanici e che ha portato alla rottura della trattativa e allo sciopero del 20 aprile.

Non solo; nel caso l’azienda dovesse chiudere il bilancio in rosso per due anni di seguito, potrebbe bloccare gli aumenti previsti, in modo unilaterale e riorganizzare il lavoro dei propri negozi senza nessun confronto sindacale.

C’è poi la proposta di nuovi enti bilaterali che rispecchino meglio le esigenze delle imprese che tradotto vuol dire una nuova sanità integrativa, anche se alcune aziende già l’hanno fatta ed un nuovo fondo pensione. Perché questo ? Per la sanità integrativa è facile capirlo; una spesa minore per le aziende, minor servizi erogati ai lavoratori e quindi aumento dei costi per i lavoratori stessi. Per il fondo pensione integrativo, probabilmente le aziende vogliono gestire direttamente quei soldi e se possibile specularci.

Prendendo spunto dal Jobs act si insiste molto sulla possibilità di demansionare i lavoratori in caso di crisi aziendale.

Si insiste anche sulla possibilità che i contratti aziendali possano derogare il contratto nazionale ed infine stanno pensando di partire con aumenti salariali già da maggio per mettere in cattiva luce il sindacato agli occhi dei lavoratori dimostrando che il sindacato non serve per avere gli aumenti salariali.

A fronte di tutto ciò, le organizzazioni sindacali hanno dichiarato un pacchetto di otto ore di sciopero per il 28 maggio ed altre 8 da utilizzare a livello locale.

Foto: dreamstime.com
Ora; bene hanno fatto i sindacati a rompere il tavolo delle trattative ed a dichiarare sciopero, anche se è inutile nascondercelo; la rottura ancora una volta è stata determinata dall’arroganza padronale.

Però: perché aspettare il 28 maggio?

Si continua a sperare che il padrone si ravveda e venga folgorato sulla via di Damasco? Se così fosse sarebbe solo un’illusione. I lavoratori, probabilmente ad un ennesimo sciopero /festa/spot non aderiranno volentieri, mentre se gli si offrisse qualcosa di più efficace, che dia l’idea che si vuole fare sul serio, allora, potremmo avere un riscontro. 
A tanta arroganza padronale si deve rispondere certamente con uno sciopero, ma immediato e non dopo un mese e mezzo! 
Si dovrebbe dichiarare cosa si vuole ottenere con lo sciopero e fare delle proposte, non solo discutere la piattaforma padronale.

Poi ci sono altri aspetti che lasciano dubbiosi. Se da una parte è giusto rendersi indisponibili a certe richieste assurde dei padroni, dall’altra parte si dovrebbe almeno fare un minimo di autocritica.Un anno fa , circa, gli stessi dirigenti sindacali hanno firmato un contratto con Confcommercio dove si parla di demansionamento, della possibilità di assumere con 2 livelli inferiori di inquadramento rispetto al lavoro svolto, così come si è accettato di siglare il contratto senza il riconoscimento della vacanza contrattuale.

Per ciò che riguarda la possibilità di andare in deroga al Contratto nazionale con il Contratto aziendale, beh, che dire. Certo che non si dovrebbe, ma Cgil, Cisl e Uil con l’accordo del 28 giugno 2011 hanno aperto la strada a questo percorso e poi non si è tentato di fare niente quando due mesi dopo il governo Berlusconi ha messo in legge questa possibilità con il famoso articolo 8 della finanziaria nell’agosto 2011.

Quindi:
Si alla rottura del tavolo delle trattative; Sì allo sciopero, ma proprio perché questa volta deve essere sciopero vero, Sì anche alle assemblee di tutti i lavoratori in tutti i luoghi di lavoro, non solo per essere informati di cosa succede e che tra 40 giorni ci sarà uno sciopero, ma per organizzare una vera mobilitazione che sappia fare in poche settimane quello che il gruppo dirigente non è riuscito ad organizzare in otto mesi. 

Tanti infatti sono i mesi in cui si è  discusso, e alle spalle abbiamo già due scioperi decisamente riusciti ma troppo diluiti nel tempo.
Gli scioperi spot e passeggiate rituali si sono  dimostrate inutili.
Sì ad una vera lotta da costruire nei luoghi di lavoro con sana pazienza ricostruendo un legame forte con i lavoratori. Solo questo può portare alla firma di un contratto che tale può essere chiamato.

Angelo Raimondi
Rsu neg. Corbetta

12 commenti:

  1. Prima di chiedere altri scioperi portate dei risultati Polli!!!!!!

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    1. caro Anonimo prima di dare dei Polli e quindi risponderti, mi piacerebbe sapere se nei passati scioperi eri fuori dal tuo negozio o sei tra quelli che credono (tanto ci pensano gli altri) grazie.

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    2. caro Anonimo prima di dare dei Polli e quindi risponderti, mi piacerebbe sapere se nei passati scioperi eri fuori dal tuo negozio o sei tra quelli che credono (tanto ci pensano gli altri) grazie.

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  2. Salve
    Il commento non è pertinente al post ,siamo mai stati a contatto con un funzionario filcams,abbiamo partecipato attivamente a una discussione per contribuire a migliorare i problemi del punto vendita,il blog è nato per informare così uno può farsi un opinione,e poi io non dimentico questa frase:
    può darsi che non siamo responsabili per la situazione che ci troviamo, ma lo diventiamo se non facciamo NULLA per cambiarla.
    Daniele

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  3. Voglio segnalare per dare un contributo per l' informazione.
    Panorama: scongiurati gli esuberi - Accordo alla Conad, salvi 155 lavoratori -
    fonte: RadioArticolo 1
    http://www.radioarticolo1.it/tag/spazio-filcams

    Daniele

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  4. PRATO.
    Nelle settimane scorse, il negozio di Panorama al centro commerciale I Gigli aveva aperto una procedura di mobilità dichiarando 45 esuberi, manifestando la volontà di non licenziare nessuno ma di trasferire il personale in esubero ad Ariccia (vicino a Roma) se i lavoratori non avessero accettato di modificare il contratto di lavoro inserendo l'obbligatorietà del lavoro domenicale.
    Lunedì 18 presso la Regione Toscana, sindacati (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Firenze), azienda e istituzione hanno firmato un verbale di accordo che prevede la chiusura della mobilità con l'unico criterio della non opposizione al licenziamento a fronte di un incentivo economico. C'è la possibilità, per l'azienda, di traferire i lavoratori ma solo nella provincia di Firenze. Gli esuberi saranno gestiti quindi attraverso l'utilizzo del contratto di solidarietà, con un piano della gestione delle domeniche basato sulla disponibilità dei lavoratori. Commenta Elisa Luppino (Filcams Cgil Firenze): "C'è piena soddisfazione per aver salvato tutti posti di lavoro ed evitato i trasferimenti fuori
    regione, seppur nella consapevolezza che i lavoratori dovranno affrontare un altro anno di sacrifici e di riduzione dello stipendio dovuti all'applicazione del contratto di solidarietà. La mobilitazione dei lavoratori ha dato risultati, ora monitoreremo il rispetto degli accordi”.

    Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2016/04/18/news/vertenza-panorama-scongiurati-gli-esuberi-1.13320524

    Daniele

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  5. Può darsi che non siamo responsabili per la situazione che ci troviamo, ma lo diventiamo se non facciamo NULLA per cambiarla.

    Arezzo: lavoratori ex Cadla tutti in mobilità

    Appello della Filcams Cgil: riaccendiamo i riflettori su questa vicenda dimenticata

    Sono da oggi in mobilità 120 lavoratori dell'ex magazzino Cadla di Arezzo: lo scorso 17 febbraio è scattato il licenziamento collettivo. I lavoratori coinvolti sono quelli che non sono riusciti a trovare un impiego dopo il crac dell'azienda, avvenuto nell'estate 2014.

    La Cadla serviva da magazzino per i supermercati del gruppo Duegi, in gran parte chiusi e alcuni riacquistati dal gruppo Conad ad Arezzo e in provincia. Sulla vicenda era stato chiesto più volte l'intervento delle istituzioni, la vertenza aveva portato al sit-in di protesta senza tuttavia che sia stata trovata una soluzione per il ricollocamento del personale.

    Fonte : http://www.radioarticolo1.it/tag/spazio-filcams
    Daniele

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  6. Ah ottimo allora solo chi segue Esselunga si è fatto prendere per il naso, se tutto va bene. Hanno chiesto di partecipare a degli scioperi (a cui ho attivamente preso parte per tranquillizzare qualcuno) a cui abbiamo aderito numerosi per la questione della trattativa con federdistribuzione poi ci hanno chiesto di votare SI ad un referendum postumo( e non uso vocaboli a casaccio) per ratificare un accordo pasticcio sul lavoro domenicale adducendo tra le altre BALLE che il SI sarebbe servito a risedersi al tavolo delle trattative con l'azienda. Tavolo riaperto effettivamente ma richiuso alla velocità della luce. O sono/siete stati Polli oppure ditemelo voi, io voglio sperare solo Polli sinceramente. Adesso ci chiedete di partecipare ad altri scioperi? Bene io NON lo farò, io non Vi seguo più.

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  7. Quando il tasso di sindacalizzazione in azienda non è elevato e gli ultimi accordi sono equiparati al ribasso e peggiorative io ho trovato solo nella filcams accendere discussioni nelle trattative ma indebolita dal fatto se ci sono pochi iscritti al sindacato nei negozi, nel tavolo tra azienda e sindacati la filcams segue la logica della riduzione del danno.
    Invece la fiom è riuscita quando proclama uno sciopero per il contratto ad avere una alta astensione al lavoro punte fino a 70% e 80% .
    L' obiettivo di ogni mobilitazione è di raggiungere a riuscire a strappare un contratto migliore, la solidarietà con i lavoratori può essere un primo passo per invertire i rapporti di forza e trasformare una trattativa persa in partenza con una spinta a lottare per un contratto migliore di quello siglato come quello di Confcommercio.
    Poi ci sono le leggi come jobs act norme sul sottoinquadramento nel caso di assunzione di soggetti deboli come disoccupati o coloro che hanno concluso l’apprendistato senza avere una stabilizzazione. Con queste persone può essere stipulato un contratto a tempo determinato di 12 mesi, di cui 6 con un sottoinquadramento di due livelli e altri 6 con un sottoinquadramento di un livello. Il sottoinquadramento di un livello è concesso per altri 24 mesi in caso di trasformazione in contratto a tempo indeterminato” (fonte Sole24Ore).

    Federdstribuzione, Sul serio 15 euro?

    fonte :http://www.filcams.cgil.it/federdistribuzione-sul-serio-15-euro/?pagefrom=13133

    Daniele

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  8. A fronte di un quadro del genere, i sindacati hanno fatto bene a rompere il tavolo delle trattative.
    Diverse richieste di Federdistribuzione restano inaccettabili.
    No comment su certi aspetti abominevoli del Jobs Act (licenziamenti, demansionamenti, ecc.).
    Inaccettabile è pure chiudere gli occhi al periodo 2014 - 2016 in cui non è stato dato nessun aumento, così come lo è proporre una "mancia" di euro 85 lordi spalmata in 3 anni, che però in tal modo divengono addirittura 5 anni (2014 - 2018).
    La mossa dell'aumento di 15 euro nella busta di maggio è strategica, e molto probabilmente tenta di mettere in cattiva luce i sindacati (si cerca cioè di dimostrare che per gli aumenti salariali, il sindacato non serve).
    Concordo pienamente con quanto viene affermato nel post, ossia che è indispensabile ricostruire con sana pazienza un legame forte con i lavoratori.
    Solo unendoli è possibile mettere in campo contromisure veramente efficaci, ottenere condizioni di lavoro soddisfacenti, e un CCNL dignitoso.

    Grazie allo Staff per il Suo impegno.

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  9. Rimettiamo al centro del nostro impegno la dignità del lavoro e dei lavoratori!

    Grazie allo Staff.

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  10. caro angelo sò chi sei e ho sentito parlare molto bene di te sò che sei onesto sò che ci metti il cuore purtroppo devo dirti che si ti stimo per la persona che sei ma non riesco più a seguire filcams io penso che piuttosto che fare altri 20 anni da schiavo è giusto combattere per i propri diritti ma filcams piano piano li stà cedendo tutti solo per avere POTERE per sé come ssociazione e questa cosa la stanno capendo in tanti oggi filcams nella provincia pavese ha perso il 90 per cento dei sui iscritti(Esselunga) e la maggior parte di questi si sono iscritti ai cub l'azienda li stà vessando con lettere di richiamo che sembrano ridicole finchè erano in filcams niente adesso invece lettere su lettere mi fa pensare male. A proposito la segretaria filcams provinciale(pavia)dopo questi risultati è stata promossa per "merito" e se ne è andata senza neanche avvisare salutare gli rsu rsa della provincia ti segnalo inoltre che in filcams (pavia) la persona che gestisce i rapporti con Esselunga è un dipendente distaccato non so da quale azienda ma non certamente Esselunga visto che sentedolo parlare non conosce assolutamente le "dinamiche" Esselunga se questa è organizzazione... forse anzi no sicuramente avremmo bisogno di persone che ci credono veramente persone come te peccato che ai vertici ci sono (passami il termine) elementi che si sono dimenticati il vero motivo il significato di fare sindacato ciao con grande rispetto per te e per le persone come te che hanno ancor la forza e l'onestà

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