A voi la scelta...
- IPOTESI DI ACCORDO 2016 nella quale saranno assorbite e quindi eliminate le deroghe natalizie (quelle pagate al 130%) e l'eventuale controvalore spalmato lungo l'intero anno, si programmeranno le domeniche lavorative su base trimestrale con "turno secco" per i full-time, tenendo come primo criterio la volontarietà, che dovrà essere equamente suddivisa tra mattina e pomeriggio, con 22 per DRO/GEM e 24 domeniche per i rep. FRESCHI potenzialmente comandabili, salvo arrivare fino a 28 per i freschi per mezzo di accordi di negozio tra Azienda e Rsu che "libererebbero" altre 3 domeniche (3 da accordo nazionale +3 da accordo di negozio) ai full-time "obbligati" e altre 2 domeniche (2+2) ai part-time con "obbligo", più 2 due riposi consecutivi sabato e domenica ai cosiddetti non obbligati ogni 10 domeniche programmate/lavorate.
- LIBERA FACOLTA' AZIENDALE di applicare l'articolo 141del CCNL. che significa 24/25 domeniche obbligatorie potenzialmente comandabili, il quale lascia appunto facoltà all'Azienda di provvedere unilateralmente alla programmazione del lavoro domenicale, per il massimo che gli sarà consentito, proseguendo con le deroghe natalizie (salvo disdetta integrativo) e conservando la scaletta delle maggiorazioni vigente fino al 2015 (vedi contratto integrativo, nei "link utili").
Questi i punti cardine, ora il ragionamento:
Ipotesi di accordo sul lavoro domenicale del 22 gennaio, da che parte pende la bilancia ?
Buongiorno a tutti, come vi abbiamo preannunciato nel post precedente abbiamo analizzato attentamente il testo dell'ipotesi di accordo, che ad un primo impatto non ci aveva convinto.
Ora dopo attento approfondimento, abbiamo rilevato che anche dal punto di vista delle maggiorazioni le cose non sono poi cosi vantaggiose, anzi.
Con questo post cercheremo idealmente di mettere sul piatto della bilancia i pro e i contro di questa ipotesi di accordo, e vedremo da che parte penderà, in un ottica referendaria potremmo dire che aiuterà a capire se votare per il SI o per il NO (in merito alla sperimentazione o meno dell'accordo), fermo restando che in tutti i punti vendita si terranno le assemblee per spiegare l'ipotesi di accordo la cui partecipazione è caldamente raccomandata e importante.
Nel punto 6) della premessa si dice che :"le parti intendono individuare, per l'intero perimetro aziendale, un sistema di programmazione del lavoro domenicale che valorizzi la disponibilità volontaria dei singoli, nell'ottica di un'attenuazione dei carichi di lavoro in capo ai dipendenti" e poi nel paragrafo in cui si parla di "programmazione del lavoro domenicale"
si dice: " ...le disponibilità dovranno essere aderenti al proprio turno di lavoro.. ( tenendo conto della settimana di riferimento che va da domenica a sabato).."
e ancora :" in particolare i lavoratori, per ciascun trimestre, dovranno indicare le proprie disponibilità alla prestazione domenicale equamente ripartita fra turno del mattino e turno del pomeriggio (nella misura del 50% cadauno)".
A nostro avviso tutto ciò porta a limitare fortemente una reale volontarietà alla disponibilità domenicale, tutte e tre le componenti citate portano a pensare che ci potrebbe essere un calendario di prestazioni egualmente distribuite, proprio come potrebbe avvenire con il "141", con in più la sola volontà di decidere eventualmente dove mettere la prestazione domenicale, e non se metterla.
Nella nostra testa in realtà vi era un altro pensiero, cioè che grazie ad una scaletta di maggiorazioni adeguatamente incentivante, chi per varie ragioni/motivi personali avesse voluto lavorare volontariamente la domenica più spesso di altri avrebbe potuto continuare a farlo, senza calcoli di prestazioni equamente divise tra mattina e pomeriggio, equità che tra l'altro, tenendo conto di quanto detto dall'azienda al tavolo delle trattative, non avrebbe ragione di essere, in quanto il lavoro domenicale parrebbe essere sbilanciato prevalentemente sul mattino (per capirci, più personale al mattino che al pomeriggio in pratica).
La nuova scaletta sulle maggiorazioni risulta, nel complesso, meno "premiante" rispetto a quella utilizzata finora (inserita nel contratto integrativo).
Abbiamo preparato un grafico provando a spiegare come potrebbe essere il nuovo calcolo delle maggiorazioni:
Ipotizzando ad esempio un lavoratore al 4° livello con una retribuzione media oraria di 10 euro, immaginando 7 ore lavorate la domenica per un importo di 70€, disponibile volontariamente o comandato a fare comunque 24 domeniche anno, 2 al mese (per non complicare l'esempio).
Abbiamo messo a confronto quindi la scaletta dell'ipotesi di accordo 2016 appena firmata (quindi con la spalmatura delle deroghe natalizie durante tutto l'arco dell'anno) con quella utilizzata fino al 2015 facente parte del CIA con le deroghe natalizie pagate al 130%.
Nella nostra testa in realtà vi era un altro pensiero, cioè che grazie ad una scaletta di maggiorazioni adeguatamente incentivante, chi per varie ragioni/motivi personali avesse voluto lavorare volontariamente la domenica più spesso di altri avrebbe potuto continuare a farlo, senza calcoli di prestazioni equamente divise tra mattina e pomeriggio, equità che tra l'altro, tenendo conto di quanto detto dall'azienda al tavolo delle trattative, non avrebbe ragione di essere, in quanto il lavoro domenicale parrebbe essere sbilanciato prevalentemente sul mattino (per capirci, più personale al mattino che al pomeriggio in pratica).
La nuova scaletta sulle maggiorazioni risulta, nel complesso, meno "premiante" rispetto a quella utilizzata finora (inserita nel contratto integrativo).
Abbiamo preparato un grafico provando a spiegare come potrebbe essere il nuovo calcolo delle maggiorazioni:
Ipotizzando ad esempio un lavoratore al 4° livello con una retribuzione media oraria di 10 euro, immaginando 7 ore lavorate la domenica per un importo di 70€, disponibile volontariamente o comandato a fare comunque 24 domeniche anno, 2 al mese (per non complicare l'esempio).
Abbiamo messo a confronto quindi la scaletta dell'ipotesi di accordo 2016 appena firmata (quindi con la spalmatura delle deroghe natalizie durante tutto l'arco dell'anno) con quella utilizzata fino al 2015 facente parte del CIA con le deroghe natalizie pagate al 130%.
Qui sotto si rappresenta il guadagno mensile, in base all'esempio, tenendo conto di lavorare 2 domeniche al mese:
Possiamo dire che dal punto di vista economico, visto in questi termini, a parità di prestazioni lavorative, l'applicazione del "141" risulta più vantaggiosa, infatti il guadagno annuo con il nuovo accordo sarebbe di 784 euro, con il vecchio sistema sarebbe di 833 euro.
Un'altro aspetto che non ci soddisfa particolarmente è il paragrafo in cui si parla della contrattazione di negozio.
Ovvero si demanda alla RSU solo il compito di accettare uno scambio, aggiungendo 4 domeniche in più (potenzialmente comandabili) ai reparti freschi (quindi arrivando fino a 28), in cambio di 3 domeniche liberate ai full time obbligati (3+3) e 2 ai part time (2+2).
In realtà sarebbe stato più utile (e l'abbiamo chiesto durante le trattative), di avere più potere contrattuale a livello di singolo negozio, per legare all'eventuale accordo con la RSU anche tutta una serie di problematiche da risolvere sul punto vendita, tra cui ad esempio una conferma delle ferie anticipata che avrebbe reso la programmazione trimestrale delle domeniche più precisa con possibilità di integrare l'accordo, provando a miglioralo con altre idee (ad esempio quelle presenti sulla nostra proposta), valorizzando il ruolo contrattuale della RSU, e non relegandola ad un ruolo notarile.
Cosa c'è di buono nell'accordo:
Indubbiamente la possibilità di mettere mano all'organizzazione del lavoro domenicale (cosa che compete alla rsu) senza lasciare tutto in mano all'azienda, cosa che ci permetterebbe di controllare e vigilare, anche la dove non "sindacalizzati".
In un ottica solidaristica la possibilità di liberare dall'impegno lavorativo per qualche domenica i lavoratori cosi detti "obbligati" anche se si sarebbe potuto fare di più, tenendo conto che la distribuzione degli stessi, nei vari negozi, non è proprio omogenea.
Il discorso della volontarietà è indubbiamente per certi versi un vantaggio, ma purtroppo molto vincolato da quanto dicevamo prima, sarebbe una cosa da monitorare questa con molta attenzione.
Importante è anche il fatto che si tratta comunque di un accordo sperimentale di un anno, con la possibilità di portare dei correttivi in corso, di monitorarlo, modificarlo, riconfermarlo o interromperlo alla fine del periodo di sperimentazione, tornando cosi alla situazione attuale.
Inoltre c'è da tener presente che questo accordo aprirebbe la strada al rinnovo del contratto integrativo aziendale (scaduto dal 2004, ma in vigenza), e che in quella partita si discuterà dell'aumento della maggiorazione prevista per gli "obbligati domenicali", ai quali attualmente viene riconosciuto solo la maggiorazione del 30% (come da ccnl).
Altro aspetto che potrebbe essere interessante è che l'azienda riconosce gli incrementi salariali legati alle maggiorazioni come somme legate all'incremento della produttività, cosi che si possano veder riconosciute agevolazioni fiscali, qual'ora ve ne sia l'opportunità, data dalle norme vigenti in materia di riduzione fiscale.
Ci sarebbe anche la questione dei due riposi consecutivi di sabato e domenica ogni 10 domeniche programmate/lavorate, che non è cosa sgradita, ma è vero anche che questa cosa (anche senza le 10 domeniche programmate/lavorate) avviene già in molti punti vendita, ormai il riposo il sabato non è più un tabù.
In attesa della pubblicazione del testo integrale, avete comunque abbastanza elementi per valutare l'accordo e cominciare la discussione con voi stessi e con gli altri, senza condizionamenti e manipolazioni di sorta, decidendo liberamente.
E allora, per voi, da che parte pende la bilancia?
Lo staff di cambialiberamente.
Possiamo dire che dal punto di vista economico, visto in questi termini, a parità di prestazioni lavorative, l'applicazione del "141" risulta più vantaggiosa, infatti il guadagno annuo con il nuovo accordo sarebbe di 784 euro, con il vecchio sistema sarebbe di 833 euro.
Un'altro aspetto che non ci soddisfa particolarmente è il paragrafo in cui si parla della contrattazione di negozio.
Ovvero si demanda alla RSU solo il compito di accettare uno scambio, aggiungendo 4 domeniche in più (potenzialmente comandabili) ai reparti freschi (quindi arrivando fino a 28), in cambio di 3 domeniche liberate ai full time obbligati (3+3) e 2 ai part time (2+2).
In realtà sarebbe stato più utile (e l'abbiamo chiesto durante le trattative), di avere più potere contrattuale a livello di singolo negozio, per legare all'eventuale accordo con la RSU anche tutta una serie di problematiche da risolvere sul punto vendita, tra cui ad esempio una conferma delle ferie anticipata che avrebbe reso la programmazione trimestrale delle domeniche più precisa con possibilità di integrare l'accordo, provando a miglioralo con altre idee (ad esempio quelle presenti sulla nostra proposta), valorizzando il ruolo contrattuale della RSU, e non relegandola ad un ruolo notarile.
Cosa c'è di buono nell'accordo:
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| tratto da italyjournal.it |
Indubbiamente la possibilità di mettere mano all'organizzazione del lavoro domenicale (cosa che compete alla rsu) senza lasciare tutto in mano all'azienda, cosa che ci permetterebbe di controllare e vigilare, anche la dove non "sindacalizzati".
In un ottica solidaristica la possibilità di liberare dall'impegno lavorativo per qualche domenica i lavoratori cosi detti "obbligati" anche se si sarebbe potuto fare di più, tenendo conto che la distribuzione degli stessi, nei vari negozi, non è proprio omogenea.
Il discorso della volontarietà è indubbiamente per certi versi un vantaggio, ma purtroppo molto vincolato da quanto dicevamo prima, sarebbe una cosa da monitorare questa con molta attenzione.
Importante è anche il fatto che si tratta comunque di un accordo sperimentale di un anno, con la possibilità di portare dei correttivi in corso, di monitorarlo, modificarlo, riconfermarlo o interromperlo alla fine del periodo di sperimentazione, tornando cosi alla situazione attuale.
Inoltre c'è da tener presente che questo accordo aprirebbe la strada al rinnovo del contratto integrativo aziendale (scaduto dal 2004, ma in vigenza), e che in quella partita si discuterà dell'aumento della maggiorazione prevista per gli "obbligati domenicali", ai quali attualmente viene riconosciuto solo la maggiorazione del 30% (come da ccnl).
Altro aspetto che potrebbe essere interessante è che l'azienda riconosce gli incrementi salariali legati alle maggiorazioni come somme legate all'incremento della produttività, cosi che si possano veder riconosciute agevolazioni fiscali, qual'ora ve ne sia l'opportunità, data dalle norme vigenti in materia di riduzione fiscale.
Ci sarebbe anche la questione dei due riposi consecutivi di sabato e domenica ogni 10 domeniche programmate/lavorate, che non è cosa sgradita, ma è vero anche che questa cosa (anche senza le 10 domeniche programmate/lavorate) avviene già in molti punti vendita, ormai il riposo il sabato non è più un tabù.
In attesa della pubblicazione del testo integrale, avete comunque abbastanza elementi per valutare l'accordo e cominciare la discussione con voi stessi e con gli altri, senza condizionamenti e manipolazioni di sorta, decidendo liberamente.
E allora, per voi, da che parte pende la bilancia?
Lo staff di cambialiberamente.




Forse si dovrebbe avere più riguardo per i disabili e portatori di handicap(ANCHE SE NON IN SITUAZIONE DI GRAVITà) ai genitori separati (molti dei quali possono vedere i loro figli solo alcune domeniche)e comunque alla fine non cè più la volontarietà sò che cè la legge 141 ma a me questo non pare un accordo migliorativo Vi ringrazio per la possibilità che ci date per poter esprimere le nostre opinioni
RispondiEliminaquindi se una persona e' separata con figli e' giusto che sia esonerato dalle domeniche. invece un sinfgle senza famiglia deve lavorare 22 domeniche. ovviamente se ha bisogno di prestazioni tipo medico, banca, posta, assicurazione, idraulico, imbianchino, falegname ecc..deve bruciare il proprio giorno di riposo settimanale, tutto questo perche' devi lavorare la domenica???
EliminaScusatemi ancora, ma l' art.141 chi l'ha firmato ?
RispondiEliminaQuando l'abbiamo votato ?
Se adesso ci chiedete di votare un art.di un accordo che Filcams-CGIl non ha voluto firmare, perchè adesso ci chiedete il nostro parere ?
Non è che CGIl ha paura di essere lasciata fuori dai giochi e che con questo accorduccio sulle nostre spalle torni in careggiata?
Chissà come mai quelli che lavorando la domenica "non vedono crescere i loro figli", le domeniche sono improvvisamente tutti disponibili...
RispondiEliminale domeniche di dicembre, volevo scrivere
EliminaCondivido . Comunque con questo accordo non ci sarà più questo problema visto che se leggi bene l'accordo non ci sono più le deroghe di dicembre se vuoi guadagnare di più devi fartene almeno 24 (domeniche) Quindi niente rinnovo del contratto niente aumenti e alla fine per quante domeniche tu possa fare alla fine se và bene guadagni come prima la differenza è che adesso DEVI farti 22 domeniche e non è tutto 11 al mattino e 11 il pomeriggio ti rimane la possibilità di scegliere quali domeniche lavorare ma le DEVI lavorare EVVIVA!!!!
EliminaScegliere ? Se scegli di non farne due le altre ti toccano.
EliminaL'articolo 141 che parla di organizzazione del lavoro domenicale per coloro che hanno il riposo generalmente coincidente con la domenica, è comparso la prima volta con il contratto collettivo nazionale siglato nel 2008, firmato solo da cisl e uil, è stato riconfermato poi nel ccnl 2011, ancora una volta siglato solo da cisl e uil, ma è bene sapere che per il rinnovo del ccnl con la confcommercio (15 marzo 2015), è stato siglato anche dalla filcams cgil.
RispondiEliminaEvidentemente è cambiata la strategia, ed è cambiata la linea ai piani alti, e di conseguenza a cascata,cosa che da un bel pezzo a questa parte si sta notando.
Bisogna dire però con molta onestà, che negli scorsi anno in cui la cgil è stata intransigente e sicuramente più dura di adesso, non ho mai visto folle oceaniche di lavoratori di esselunga (in questo caso), che si indignavano e scendevano in piazza, o che partecipavano alle assemblee per cercare di capire cosa stava succedendo, e vi assicuro che di cose ne sono state fatte parecchie, il sindacato ha avuto e ha le sue colpe (ciò non toglie che bisogna comunque guardare avanti), ma noi da buoni italiani, come al solito, chiudiamo il recinto quando ormai i buoi sono già scappati. Davide, rsu saronno.
hai ragione sono un ex rsa esselunga e devo dirti che cera gente che non mi salutava anzi lo faceva di nascosto dai capi ma con tutta onestà non riesco a dare loro tutta la colpa ho sentito commenti e ho visto atteggiamenti in filcams che mi hanno fatto decidere di mollare perchè in fondo io ci credevo veramente . Per quanto riguarda le domeniche penso che gli accordi si facciano per avere condizioni migliori non per mantenere "potere " e questo accordo non migliora anzi stabilisce che bisogna fare più di 2 domeniche al mese ( se calcoliamo le ferie)Questo è il mio pensiero e ti dirò che data la mia esperienza mi rendo conto del lavoro di Voi rsu rsa e mi spiace che il sindacato vi coinvolga poco nelle contrattazioni siete voi nei negozi e siete voi che conoscete veramente la situazione non sono più un iscritto non perchè non sia giusto ma perchè come ti ho detto ho sentito parlare e ho visto gli atteggiamenti dei dirigenti (molti dei quali non hanno iedea di cosa sia un negozio).Credo che se uno non è d'accordo non firma meglio fuori dai giochi che in mezzo alle ingiustizie .Comunque sono certo che tu ci creda nella possibilità di migliorare e anche se io non ho avuto la forza o le capacità per provarci voglio dirti che ti stimo per il tuo impegno
EliminaVorrei solo aggiungere per favore controllate lo svolgimento del referendum e dateci Voi rsu rsa l'esito grazie
Eliminasarebbe giusto dire ....che Federdistribuzione NON e' confcommercio!!!!!
Eliminaè cambiata la strategia, ed è cambiata la linea ai piani alti, e di conseguenza ...noi siamo obbligati a fare le domeniche !!!
RispondiEliminaColpa nostra che non abbiamo fatto scioperi o manifestazioni oceaniche !!!
Ora andate a votare se vi piace o meno questo nuovo accordo che a parte qualche centinaio di euro in meno non cambia poi molto.
Partecipate numerosi prima che i piani alti cambiano la strategia.
dopo 10 domeniche un riposo al sabato??? avete provato a lavorare 13 gg di fila con i nostri orari, magari una bella settimana di sveglia alle 5...sapete il sabato come arrivate cotti a livello di stanchezza fisica? il tutto dopo 10 domeniche in cui si rinuncia alla vita sociale con i propri cari..vi garantisco che e' un misero contentino, in piu' lo pagate con tanta fatica..in parole povere' come indinizzo e' una miseria
RispondiEliminascusate ma non mi e' chiara una cosa. se nel primo trimestre lavoro menso domeniche rispetto a quelle che devo, dovro' recuperarle nei trimestri successivi o le domeniche che anche l'azienda mi abbona ormai sono andate?
RispondiEliminaMa è vero che una volta raggiunta quota 24/28 domeniche l'azienda avrà facoltà di rivolgersi agli altri che non le hanno ancora raggiunte, in modo da far arrivare meno persone possibile con le domeniche pagate all'80%? in pratica, se qualcuno volesse fare i conti di quanto guadagnerebbe lavorando tutte le domeniche, non può farlo perché si cercherà di farne lavorare 24 a tutti?
RispondiEliminapoco ma sicuro, per risparmiare controlleranno a pc chi ne ha fatte meno e tocchera' a lui lavorare la domenica...in qst giorni continuanoi ad arrivare in negozio capo del personale ,dirigenti ecc. in piu' direttori che tengono assemblee davanti alla barriera casse con i responsabili dei reparti. c'e' fermento e ovviamente , unici ad essere ignorati sono gli operai 4 livello e vari
Eliminacome mai l'azienda e i piani alti del sindacato (intendo quelli a livello nazionale) tardano a fare venire alla luce del sole il testo originale dell'accordo siglato? si sente la solita puzza di bruciato, tardare il piu' possibile in modo da tenere poi i lavoratori disnformati in modo che poi il voto sia fittizio
RispondiEliminanon giungono notizie sul discorso ferie e riposi. Forse chi occupa i piani alti della rappresentanza sindacale(livello nazionale, che ha firmato l'accordo) doveva far mettere ben in chiaro all'azienda quali saranno le modalita' di assegnazione dei riposi e delle ferie estive. come al solito verra' tutto basato su accordi verbali,atti a far perdere tempo e pazienza a noi per spingerci ad abbassare la testa e stare a casa nei giorni o nei periodi a cui loro fa piu' comodo......sveglia alle 5 per aperutre, cene alle 22 nei turni di chiusura, 24 domeniche lavorate in anno, rinnovo contrattuale manco a parlarne, riposi domenicali continuamente cambiati all'ultimo momento dovendo fare a gara tra colleghi a chi cede per ultimo, modulari fatti per dividere colleghi che vanno d'accordo ...questo e' cio' che accade in qst mesi, fa tristezza vedere che una buona percentuale dei colleghi dimostri ancora scarso interesse ad argomenti che riguardano tutti noi....e si lamentino solo quando e' finito il kitkat alla distributore automatico nell'area ristoro
RispondiEliminail mio tempo non ha prezzo,ci stessero loro !!
RispondiEliminaa questo giro si sono venduti le nostre domeniche (e ripeto venduti) articolo 17 statuto dei lavoratori leggetelo! al prossimo toglieranno la maggiorazione domenicale
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminama se vince il no al referendum.....cosa succede???
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