Il domino dei Cia
Cia = contratto integrativo aziendale, che si ottiene con la contrattazione detta di secondo livello tra Azienda e organizzazioni sindacali.
Continua inesorabile la disdetta dei contratti integrativi aziendali da parte di numerose aziende del commercio, come il gioco del domino sembra non esserci più fine, dopo l’annuncio il mese scorso di Auchan e Coop Estense, e qualche settimana fà della disdetta di Mediaworld con conseguente dichiarazione di 906 esuberi dove comunque la Filcams/Cgil, è intervenuta, ma purtroppo solo per limitare le “sofferenze” per i lavoratori, con una sorta di accordo di solidarietà per tutti i lavoratori riducendo l’orario di lavoro del 18%, e nei territori dove sono previste le chiusure dei negozi, i confronti territoriali (quindi tra l’azienda e le Rsu di negozio) determineranno la ricollocazione totale dei lavoratori, nella fase che procederà la ricollocazione queste sarà comunque garantita la normale retribuzione.E’ notizia di questi giorni che anche IKEA, nonostante le buone intenzioni dichiarate all’atto della sottoscrizione del Cia qualche anno fa (2011) con le organizzazioni sindacali, abbia deciso unilateralmente di disdire il contratto integrativo. Le conseguenze immediate: azzerate le maggiorazioni salariali legate a domeniche e festivi e i premi produzione, con una stima di circa 200€ al mese, che costituiscono una parte determinante degli stipendi (non alti) di oltre 6mila dipendenti, distribuiti in 21 punti vendita in tutta Italia. Peraltro, il 70-80% degli addetti è impiegato part time.
Abbiamo voluto fare questa breve, ma attuale cronologia delle disdette dei Cia, non certo per allarmare qualcuno, anzi Esselunga mantiene quello vigente sebbene sia del 2004, ma semplicemente per ricordare a noi tutti lavoratori, che ormai nulla è più scontato, non esistono più diritti acquisiti e stabili nel tempo, le aziende anche le più consolidate (vedi Ikea) che comunque se si legge l’articolo di Repubblica ha un bilancio in positivo e di tutto rispetto, tale, che qualche mese fà aveva paventato l’ipotesi di nuove assunzioni, anche grazie alle politiche sul lavoro del governo Renzi, che tanto sta facendo e farà per ridurre diritti conquistati, prima o poi si sentono leggittimate a voler ridiscutere tali accordi con l’unica regola del “ribasso” di salario e diritti, adducedo come al solito il troppo elevato costo del lavoro e la crisi economica attuale.
Questo breve ragionamento, per dirvi di non farci trovare impreparati e doverci solo “piangere addosso” e dire “ma i sindacati dov’erano?” quando e se dovesse capitarci, cominciamo già da ora ad iscriverci al sindacato, facendo in modo di costituire già da subito un cospicuo numero di lavoratori tesserati al sindacato, non solo per essere tutelati, ma anche consapevoli di poter influenzare e rendere forte, con un alto numero di adesioni, il potere contrattuale che hanno le rsu di negozio e le organizzazioni sindacali quando si vanno a trattare i nostri diritti conquistati o nuovi che siano.
A solo titolo di esempio in questo momento è in fase di contrattazione con l'Azienda l'accordo sul lavoro domenicale per i full time (vecchi e nuovi), già da questo avvenimento si capisce che più si è aderenti al sindacato con la tessera, maggiore sarà la forza dei lavoratori nel caso si voglia intraprendere qualsiasi iniziativa.
A tal proposito è da tener presente che se fino ad ora non si è applicato in Esselunga l'obbligatorietà al lavoro domenicale (ad eccezione di pochissimi negozi), come previsto da ormai due contratti nazionali, lo si deve anche alle organizzazioni sindacali, che hanno impedito che quanto avvenuto in quei pochi negozi si espandesse a tutti gli altri punti vendita, grazie ad un accordo del 2009 che richiamava le parti a cercare di trovare un'intesa sul lavoro domenicale.
Ricordiamo anche che se in Azienda il Cia è ancora vigente, dobbiamo si, ringraziare Esselunga, ma anche chi, a suo tempo (RSU/RSA e organizzazioni Sindacali) si è impegnato a sviluppare e promuovere questi miglioramenti contrattuali, con costanza e determinazione.
Abbiamo anche provato a calcolare (in un post precedente) solo per farvi comprendere meglio, sia economicamente sia sul tema dei diritti di quanto e di cosa si sta parlando e di quanto si perderebbe se venisse cancellato il CIA.
Teniamo presente che, fatta eccezione per coop estense, tutte le aziende che abbiamo citato sul tema delle disdette del CIA fanno parte di Federdistribuzione, come Esselunga del resto.
Riuscirà Esselunga a rimenere l’unica mosca bianca…?
CambiaLiberamente staff: RSU Saronno e Varedo
ROMA, 11 giugno 2015 - “Speriamo che il presidente #Mucchetti faccia seguire i fatti alle parole. La legge sulle chiusure domenicali e festive degli esercizi commerciali, nata da una nostra iniziativa, è arenata da otto mesi al Senato dopo il via libera della Camera. Mucchetti ha promesso una calendarizzazione rapida. Noi siamo in attesa”. Lo dice il Gruppo parlamentare del #M5S rivolgendosi al senatore Pd, presidente della X Commissione a Palazzo Madama. “A Montecitorio, a seguito di un lungo e faticoso compromesso, abbiamo comunque conseguito risultati importanti - aggiungono gli eletti Cinquestelle - che attenuano il far west instaurato dalla deregulation di Monti. Ci riferiamo non solo alle 6 chiusure festive obbligatorie, ma soprattutto al fondo da 90 milioni di euro a tutela delle micro-imprese del commercio. La maggioranza in Senato dovrebbe rivedere le proprie priorità - chiude il Gruppo M5S - e dare spazio a un progetto di legge che esercenti e lavoratori del settore attendono da tanto tempo”.
RispondiEliminae in queste aziende dove vengono disdetti i CIA, i sindacati dove sono? E' possibile sapere, numeri alla mano, quanti lavoratori rappresentano realmente i sindacati quando trattano con le aziende? almeno per quanto riguarda esselunga... ma se siete nel sindacato credo sappiate a grandi linee quanti iscritti ha la filcams (e/o le altre sigle) nelle varie aziende della GDO... Inoltre, qualcuno mi spiega CONCRETAMENTE che cosa cambierebbe se TUTTI i dipendenti di un azienda fossero iscritti al sindacato, nel momento in cui ci si siede a un tavolo di trattativa? grazie
RispondiEliminaNon credo che sia così scontato che solo con le tessere si possano cambiare gli equilibri ( se si possa parlare di equilibri ).la Coop Estense ne è forse la dimostrazione, è una realtà dove il sindacato non ha problemi di iscritti e se ne dovesse avere un serio esame di coscienza dovrebbe farselo..
RispondiEliminaFrancesco
E' chiaro che non è solo questione di iscritti, ci sono anche altre componenti,bisogna vedere cosa fanno quegli iscritti, se partecipano oppure no, bisogna anche vedere se le RSU sono preparate e hanno voglia di svolgere bene il proprio ruolo, e se sono ben supportate da chi dovrebbe ( sia dall'alto che dal basso), a mio avviso come succede più in generale la gente non è particolarmente interessata a quanto gli succede intorno.
RispondiEliminaAd ogni modo comunque credo fortemente che il tesseramento sia il primo passo, che dà sicuramente più forza a coloro che sono chiamati a rappresentare i lavoratori, e che se poi OGNUNO fa il suo ruolo le cose si possono ottenere e gli EQUILIBRI si possono modificare, d'altronde tutto ciò che è stato costruito in passato (in Esselunga) non è avvenuto per caso. Inoltre penso che la differenza tra negozi che hanno una RSU/RSA (attiva) e un discreto numero di iscritti, e quelli che non ce l'hanno e abbastanza evidente, proprio in termini di approccio con i dipendenti. Questo ovviamente è il mio modestissimo pensiero, di un ragazzo che lavora in Esselunga, che ha deciso di diventare RSU ed RLS, per cercare di dare una mano ai propri colleghi, con i propri limiti, ma con la voglia di fare qualcosa ti alternativo, come ad esempio creare (insieme ad altri colleghi rsu di Esselunga) questo blog, per provare a mettere in collegamento diversi negozi,e cercare di portare delle informazioni utili, nonché uno scambio di opinioni, oltre che seguire l'attività in negozio e la bacheca sindacale. Come dicevo sono un Lavoratore di Esselunga, e quindi non conosco perfettamente la realtà di Coop Estense e quindi non mi sento di parlarne.
In finale posso dire che generalmente preferisco cercare nuove strade e soluzioni che soffermarmi a guardare sempre e solo quello che già c'è. Davide Dimatteo RSU Saronno.
Non credo che ne devi fare una questione personale se cerchiamo solo di approfondire in modo (lo ammetto) critico le notizie che questo blog ci propone. So benissimo come stai operando nel tuo ruolo di sindacalista, avverto la passione e la determinazione nello svolgerlo, apprezzo tantissimo questo blog con tutte le info che ci comunicate, che altrimenti negozi come il mio (Garbagnate ) saremmo all'oscuro, ma quello che non mi piace che vengono usate notizie per " campagna elettorale" o " abbonamenti" , quando si dice che Coop Estense ha stracciato il contratto interno credo che il sindacato sia il primo a farsi autocritica. Coop Estense è la fusione di cooperative della città di Modena e Ferrara, negli ultimi 5 anni con l'acquisto di Carrefour in Puglia e Basilicata si sono aggiunti anche loro. Per chi mastica politica parlare di Coop-PD-CGIL in Emilia Romagna è come parlare di lasagne : piatto unico.
EliminaCiò non toglie tutta la vostra determinazione di smuovere questa massa di colleghi, che ormai si è addormentata su privilegi che giorno dopo giorno vengono soppressi tra una prepagata e l'altra, sia una cosa positiva che condivido in pieno.
Francesco
Nessuno si deve scusare con nessuno, tantomeno voi ( del blog ) che concretamente state facendo qualcosa per noi tutti spendendo tempo ed energie.
RispondiEliminaPenso che anche io parlando di "campagna abbonamenti" mi sia espresso male, ma anche per me risulta difficile esprimere il mio pensiero d'altronde il mio mestiere è "tagliare salami". Intervengo per cercare di capire meglio e perchè so che c'è gente in gamba e intelligente pronta a chiarirmi.
Per quanto riguarda il tesseramento sono molto confuso e non è una scusante se ti dico che aver voi come rapprentanti sindacali probabilmente sarei di nuovo già iscritto.
In bocca al lupo per tutto.
Francesco
Compare il simbolo con la B perché mi sono registrato per non dover scrivere ogni volta il nome. Sulla questione del tesseramento non ci stiamo capendo ma è inutile fare una conversazione parlando ogni 3 giorni, perciò lasciamo perdere, cerco di attenermi all'argomento trattato nei vari post.
RispondiEliminaRiguardo ai soldi, io pensavo che i rappresentati fossero retribuiti dal sindacato. Ovviamente non parlo di uno stipendio a se ma di una piccola quota... non era una provocazione, non capisco perché tu l'abbia pensato...