PASQUETTA e 25 Aprile
festa della liberalizzazione...ops..scusate..liberazione
Quello che vogliamo sottolineare purtroppo, è l’atteggiamento da parte di alcuni direttori e responsabili di reparto, che ritengono necessario forzare “la mano” sulle disponibilità, non crediamo che queste siano disposizioni aziendali, ma singole iniziative.
Come sappiamo per la maggior parte di noi vige la libertà (non siamo obbligati) a lavorare in queste giornate festive, invece lascia perplessi come si usino spesso "mezzi " verbali anche molto persuasivi per cercare di "convincere" i lavoratori a rinunciare alle proprie festività.
Come sappiamo per la maggior parte di noi vige la libertà (non siamo obbligati) a lavorare in queste giornate festive, invece lascia perplessi come si usino spesso "mezzi " verbali anche molto persuasivi per cercare di "convincere" i lavoratori a rinunciare alle proprie festività.
Sicuramente quello che possiamo augurare noi, insieme ad una buona Pasqua (e Pasquetta) a tutti voi è quello di poter far si che si possa riuscire a scegliere LIBERAMENTE se dare o non dare la vostra disponibilità , totale o parziale che sia, ricordando che quello che si perde da queste due giornate che non si festeggeranno ( o festeggeranno parzialmente) è sicuramente tempo prezioso che si sottrae alle nostre famiglie, o ai nostri hobby,ai nostri amici, al nostro riposo o a qualsiasi cosa avremmo voluto fare, e questo dovrebbe avere un peso specifico quando l'azienda chiede la disponibilità ai lavoratori, e i lavoratori dovrebbero dal canto loro almeno tenerne conto, quando magari invece al contrario si sentono in difetto se non danno la disponibilità, o per il famoso" quieto vivere".
Sarà il caso di riflettere al riguardo, prima di considerarle ormai come giornate normali.
Part-Time domenicali
Essendo la domenica di Pasqua una festività non retribuita, le o i part-time domenicali, dovranno recuperare la giornata, tecnicamente se il part-time inizia con un giorno infra-settimanale il giorno da recuperare potrebbe essere antecedente alla domenica di Pasqua, cosi come si può recuperare la settimana successiva in straordinario, è chiaro che il giorno andrà (o andrebbe) concordato, come previsto da contratto, in quanto anche pasquetta essendo festivo rimane facoltativo.
Teniamo a precisare che quanto scritto ha il solo scopo di dare informazioni chiare ai lavoratori affinché possano aumentare la loro conoscenza e consapevolezza sulla materia degli orari di lavoro, e festività.
NON INTENDIAMO DISINCENTIVARE o INFLUENZARE NESSUNO
Resta però il fatto che la presenza lavorativa in queste due festività, rimane libera e volontaria (in base al proprio contratto), fermo restando invece, l’intento di dissuadere o limitare per quanto possibile l’utilizzo da parte dei responsabili, parole, quali: “obbligo” o “manipolazioni” di vario genere, quando basterebbe senza inutili giri di parole “motivare” o “incentivare” diversamente tutti i Lavoratori.
Certo che anche rimanere aperti solo mezza giornata o addirittura chiudere durante la festività potrebbe essere……...ma questo è un’altro film.
Io non faccio nessuna distinzione tra i giorni dell'anno, l'unica regola sono 40 ore e un giorno di riposo, per il resto mi va bene qualsiasi tipo di organizzazione. infatti considero quasi un "privilegio" le maggiorazioni nelle festività. Detto questo detesto profondamente la pressione psicologica esercitata per fare straordinari, cambi turno dell'ultimo minuto o lavorare nei giorni facoltativi in nome delle fantomatiche "esigenze di reparto o aziendali". E ancor di più odio l'ipocrisia perché questo non viene fatto nei reparti dove sono presenti i delegati sindacali... Il problema è che se segnali la cosa al direttore o al delegato sindacale di turno ti ridono in faccia.. Bisognerebbe raggiungere al più presto degli accordi precisi in modo che tutte le esigenze organizzative siano coperte perché se si lascia tutto in mano alle capacità persuasive dei capireparto, ci vanno a rimettere sempre i soggetti più deboli, sia dal punto di vista contrattuale (nuovi assunti) che dal punto di vista psicologico (persone che subiscono l'autorità dei "superiori")... Per assurdo io preferirei un accordo al ribasso (per noi) dove a turno nei festivi si lavora tutti, piuttosto che lasciare la patata bollente in mano ai capireparto che DEVONO trovare il personale... spero di essermi spiegato
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