mercoledì 10 ottobre 2018



IL COMPENSATIVO NELL'ACCORDO MINORE: SI FA, non SI FA?

E CHI NON FA, CI E'?

Tra le maggiori chiarezze introdotte dall'Accordo Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL & ESSELUNGA, oltre alla programmazione rigorosa ed equa per tutti del lavoro domenicale, c'è finalmente una limpida gestione del riposo compensativo e del suo trattamento in busta paga.


Ok: non c'è nemmeno bisogno di dire che stiamo scherzando. La gestione del compensativo è stata una gioia sin dall'inizio della fase sperimentale; appena si sono presentati i primi festivi, si è posto il problema di dover scegliere se assorbire il giorno di non lavoro con la festa. L'Azienda ha da subito fatto il suo mestiere di Azienda; quello che hanno fatto i sindacati firmatari, invece, non si è mica capito.


Partiamo col ricordare che il termine “riposo” può essere considerato da due differenti punti di vista: uno ha il significato stretto di “giorno di non-lavoro” a cui si è obbligati dal Dlgs 66/2003 (e successive modifiche); l'altro è quello puramente contrattuale, riferito ad una prestazione settimanale di 6 giorni su 7. Non affrontiamo qui il discorso, ma ricordiamo che festivo e riposo compensativo POSSONO sovrapporsi: dal punto di vista normativo, l'importante è che la prestazione settimanale sia interrotta da un giorno di non lavoro, ed il festivo goduto lo è.

In presenza di un Accordo che regola il lavoro domenicale dovrebbe essere limpida la facoltà del lavoratore di chiedere compensativo OLTRE al festivo... mentre per alcune figure aziendali (tipo i soliti sorveglianti!) è diventata la prassi trovarsi la prestazione domenicale comandata e, nella settimana con festivo infrasettimanale, il compensativo che sparisce. L'azienda, evidentemente, applica la sua facoltà di comandare ore di straordinario settimanali senza nemmeno chiedere.

A Natale/Capodanno, due domeniche con due festivi infrasettimanali hanno dato luogo a diversi casi di difficile lettura in busta paga: l'Azienda sostiene che nei Negozi CHIUNQUE abbia chiesto che compensativo e festivo non coincidessero, è stato accontentato. Di certo, tutti i sorveglianti che hanno chiesto, non hanno ricevuto nemmeno risposta.

A Ferragosto, che succederà?


Presupposto: L'AZIENDA, SOTTOSCRITTO L'ACCORDO, NON PREVEDE PRESTAZIONE DOMENICALE STRAORDINARIA se non per le ore che eccedono quelle del compensativo.

Una situazione come quella qui sopra darebbe luogo a 6 ore e 15 di aggiuntive/straordinarie feriali: la nostra deduzione di una domenica che, vista la mancanza di un riposo compensativo (in quanto assorbito dal festivo), fosse calcolata straordinaria, è stata smentita dalle buste paga di gennaio. A livello economico non cambia niente: se (esempio) il mio martedì a casa è sostituito da 6 ore e 15 di lavoro, è ovvio che queste ore saranno pagate in più, maggiorate come extra feriale. La prestazione domenicale avrà comunque le sue ore maggiorate secondo tabella dell'Accordo: quella settimana darà luogo a 2,50 Ore Aggiuntive e 3,75 di Straordinario Feriale (sei ore 15 minuti totali).

Intanto, ci siamo persi la Filcams-CGIL che, come al solito, prima firma e poi pensa.

Prendiamo un comunicato sull'argomento, pubblicato sulle loro bacheche per la questione “Natale”: cominciamo col dire che noi, a differenza della Rsu di Affori, quando pubblichiamo qualcosa che non è nostro, lo diciamo. La prima parte ci elenca il pagamento della settimana natalizia di una cassiera che fa Natale, Santo Stefano e Compensativo a casa.


La seconda parte, ci spiega che chi salta il compensativo e fa sei ore in più di lavoro è pagato uguale: noi, da qui, abbiamo capito che la settimana lavorativa delle due cassiere è identica.

E dopo averci spiegato che chi lavora 6 ore in più di un altro è pagato uguale, terminano con “(**) ore pagate 30% di maggiorazione festivo... NON E' GARANTITO CHE VENGA PAGATA!!!”.

Noi troviamo davvero divertente che delle rsu di un'organizzazione sindacale in trattativa non possano nemmeno dire cosa verrà pagato.

Come comprare una macchina; tua moglie la vede e ti chiede: “Ma è compreso il navigatore satellitare?” e tu rispondi: ”Può essere. Forse”.

Un compratore attento e affidabile.


Secondo il CCNL, “Festività” è un giorno in cui pur se non lavori NON subirai trattenute dalle competenze: curioso che la Filcams-CGIL ci dica che SE questa festività è ANCHE riposo, potrebbe (?) dare luogo ad una perdita di retribuzione.

31,75 ore in 5 giorni di lavoro (più uno di festivo e uno di riposo) sono uguali a 31.75 in 4 giorni (più due festivi e uno di riposo), perché nel primo caso il festivo/riposo viene trattenuto? Come?


Le barricate promesse per garantire il diritto al compensativo non assorbito dal festivo non le abbiamo viste: fateci sapere come funziona nel vostro Negozio. La nostra impressione è che, dopo la firma definitiva...LIBERI TUTTI. Un silenzio strano ha avvolto il mondo delle trattative: l'Azienda momentaneamente ha ottenuto tutto quello che voleva, i confederali non sanno più cosa raccontare..Noi salutiamo ricordandovi che a Milano e provincia il 16 agosto saremo a lavoro con ore pagate dalla Competenza Corrente; rispetto all'anno scorso, quindi, è come se lavoreremo gratis. E il fatto che la retribuzione di migliaia di ore con maggiorazione festiva spariscano nelle tasche dei Padroni e l'Accordo domenicale non abbia subito nemmeno un colpo di tosse a livello economico, ci fa capire molto del guadagno ottenuto. Non da noi. Di queste ore, vogliamo parlare?

domenica 13 maggio 2018

Sindacato


sabato 27 maggio 2017

Taaac.....

Anche venerdì 26 maggio abbiamo dedicato la mattinata a raggiungere ed informare soprattutto i lavoratori  del punto vendita Esselunga di  Affori (MI) in merito alle trattative in corso sulla firma per l' accordo sul lavoro domenicale ai quali abbiamo illustrato le nostre numerose perplessità ma anche alternative, soluzioni e scambi di proposte come ad esempio l'estinguibilità trimestrale delle domeniche non lavorate magari concedendo all'Azienda la possibilità di comandare tre domeniche consevutive ma con qualcosa di vantaggioso anche per i lavoratori che ad ogni trimestre trascorso si troverebbero decurtate dal totale da fare 22 o 24 domeniche quelle non effettuate, perche a noi è parso che Cisl e Uil firmerebbero anche senza una contropartita e la Cgil resti in "Stand-by" per poi firmare in sordina.
Questo e solo uno dei motivi per cui non ci piace questo accordo, ma questo è quello che facciamo davanti a negozi informare perché la nostra "ignoranza" nel senso di non conoscenza è  la loro forza.

sabato 21 maggio 2016

Lissone: l'unità ci rafforza

NON DICIAMOCI DI NO DA SOLI!

Ciao a tutti un brevissimo aggiornamento sullo svolgimento dell'assemblea di oggi a Lissone. 

Iniziamo subito col dire che nonostante le numerose iniziative messe in atto dall'azienda per confondere i lavoratori con il fine distrarli dal nocciolo della questione, cioè l'allungamento degli orari di apertura 7:30- 22 la partecipazione è stata più che buona, anzi direi "STORICA" è segno che i lavoratori, per ora quelli di Lissone, hanno preso coscenza che insieme possiamo cambiare il corso delle cose e comunque provare a modificarlo, impariamo a non dirci di NO da soli!
Sono state più di quaranta le persone che vi hanno preso parte, e che a gran voce hanno confermato le iniziative prese durante la scorsa assemblea, la più significativa per ora è stata la proclamazione dello :

STATO di AGITAZIONE 

 

per le ulteriori iniziative intraprese vi terremo informati prontamente, con un post dedicato nei prossimi giorni.

Cos'è lo stato di agitazione? Esso comporta una serie di  misure di lotta (scioperi improvvisi e articolati per reparti, zero straordinari, zero flessibili oraria, ecc.) atte a sensibilizzare l'azienda in merito a problematiche da risolvere o migliorare nell'interesse dei lavoratori.  

Commentate gente commentate...

giovedì 19 maggio 2016

COMUNICATO SINDACALE

Sostegno e solidarietà ai colleghi/lavoratori del negozio di Lissone (MonzaBrianza)

arcifuzzy.it
Dopo l'assemblea del 13 maggio 2016, che ha visto una adesione di circa 80 lavoratori, per la questione apertura negozio 7:30/22:00 (Lissone è tra i negozi in sperimentazione da fine mese), insieme ai lavoratori si è deciso di procedere a dar luogo ad una nuova assemblea dei lavoratori e lavoratrici SABATO 21 Maggio  (2 ore al mattino e 2 al pomeriggio), che potrebbe  dare seguito ad una protesta degli stessi per le condizioni peggiorative dei tempi di vita/lavoro che questa scelta aziendale, decisa unilateralmente, farà ricadere sulle lavoratrici e lavoratori.

Se l'adesione dei lavoratori, in termini numerici, dovesse confermarsi (come sembra essere), per la prima volta dopo moltissimo tempo, finalmente, potremo assistere ad una vera protesta organizzata dai lavoratori di un punto vendita di Esselunga (almeno in Lombardia, perchè in alcune zone della Toscana non sono nuovi a questi accadimenti).

L'Azienda dal canto suo pare davvero aver preso in seria considerazione che sabato 21 maggio potrebbero, per la prima volta, esserci dei seri problemi di servizio alla clientela.

A dimostrazione di ciò l'Azienda ha fatto pervenire alla RSA di negozio una richiesta di presidio minimo garantito, pena il non riconoscimento economico dell'assemblea stessa per un certo numero di lavoratori (con che criterio poi), cosa che finora non è mai accaduta, ma non crediamo comunque che i lavoratori si faranno fermare per pochi euro.

Di contro però pare stia concedendo ad un numero significativo di lavoratori una giornata libera ( con ferie e Up ) proprio sabato 21 maggio (per le notizie che ci giungono).

Vorrà dire che se non vi concedono un giorno di ferie o di U.P. di sabato è sufficiente avvisare Rsu/Rsa e organizzare una bella e vivace assemblea in quella giornata!!

Scherzi a parte, sembrerebbe più un tentativo per disperdere le forze ed indebolire la protesta.



evoluzionenordic.it
Ma pare che i lavoratori del negozio di Lissone questa volta siano molto compatti è determinati, e a loro diciamo di non mollare perchè saranno di esempio per molti e molti colleghi anche di altri negozi, al di là di come andrà a finire,
perché avranno comunque avuto il coraggio di alzare la testa ed esprimere in maniera FORTE e CHIARA il loro pensiero e le loro proposte.

NOI SIAMO CON VOI  colleghi di Lissone (anche fisicamente ci saremo), faremo in modo che questo post venga condiviso e appeso in più negozi possibile, affinchè si parli del vostro esempio per dimostrare e dimostrarvi che non siete soli, e questo è proprio l'appello che facciamo a tutti i colleghi rsu dei vari negozi.

(gradito anche un sostegno dei lettori del blog, anche attraverso i commenti a questo post).

FORZA COLLEGHI DI LISSONE

Lo staff di cambialiberamente