venerdì 29 agosto 2014

Malattia Carenza

foto tratta da www.tutelareilavoratori.it 
                                                                                                                                                                                                                                          Come si calcolano gli eventi della malattia   

Ciao a tutti  utenti del blog, oggi parliamo di come vengono calcolati i primi tre giorni di malattia nel nostro contratto e  per quante volte (eventi) saranno pagati durante l'anno. Pur essendo articolo posto nel contratto nazionale dall'aprile del 2011 ancora si tende a fare un pò di confusione in merito a questo argomento. C'è da sapere innanzitutto che la retribuzione della malattia è cosi composta:
  
1) 100% della retribuzione giornaliera per i primi tre giorni.
2) 75% della retribuzione giornaliera dal 4° al 20° giorno. 
3) 100% della retribuzione giornaliera dal 21° in poi.  

ATTENZIONE: il punto numero 1 (cioè il 100% della retribuzione giornaliera per i primi tre giorni) viene concesso solo nei primi due eventi di malattia, al terzo evento verrà corrisposto per i primi tre giorni di malattia il 66% della retribuzione, al quarto evento di malattia verrà corrisposto il 50% della retribuzione, dal quinto evento in poi non verrà corrisposta nessuna retribuzione per i primi tre giorni di malattia ( ovviamente dal 4° giorno in poi tutto rimane retribuito normalmente come indicato sopra). Il calcolo degli eventi
verrà conteggiato dal 1 gennaio fino al 31 dicembre dello stesso anno, dopodiché il conteggio viene azzerato e si ricomincia con l'anno successivo. Da ricordare anche che in ogni caso vige l'obbligo di rispetto degli orari di visita fiscale (10-12 , 17-19). IMPORTANTE : la continuazione della malattia (importante che il medico scriva continuazione) e la ricaduta per la stessa malattia (importante che il medico scriva ricaduta) vengono considerati come un unico evento, anche se si tratta di due certificati.                                                                                                                    
Inoltre ALTRA COSA MOLTO IMPORTANTE DA SAPERE è che questo regolamento degli eventi NON si applica nel caso di:

1) Ricovero ospedaliero, day hospital.  
2) Malattia certificata con prognosi iniziale non inferiore a 12        giorni. (certificato unico di 12 gg) 
3) Sclerosi multipla o progressiva e qualsiasi patologia grave e    continuativa con terapie salvavita 
4) Tutte le malattie a partire dall'accertamento dello stato di gravidanza della lavoratrice.
Speriamo di essere stati sufficientemente chiari , nell'eventualità potrete rivolgerci le vostre domande nell'area commenti di questo post, a presto.

giovedì 21 agosto 2014

Pensione integrativa

PENSIONE INTEGRATIVA: LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE                                    Ciao a tutti gli utenti del blog, oggi vogliamo parlare di pensione integrativa, è nello specifico parleremo di alcune situazioni che si vengono a creare intorno a questo argomento.
Foto:robertopesce.com
Come saprete il fondo di pensione complementare 

(o integrativo ) del nostro settore è fondo Fon.Te.(per tutte le info sul fondo potete andare sull'ottimo sito di fondo Fon.Te. che trovate tra i link sulla destra della pagina del nostro blog). C'è da sapere innanzitutto che dopo 48 mesi di permanenza a Fon.Te. c'è la possibilità di passare ad un altro fondo pensionistico, e cioè di spostare la propria posizione e far confluire il proprio TFR ad altra forma pensionistica complementare. In virtù di questo alcune compagnie assicurative private chiamano i nostri colleghi cercando di convincerli a cambiare fondo e facendosi dare, promettendo qualche regalo, altri nominativi dei nostri colleghi da poter contattare. Quanto vi diciamo ci è stato raccontato da più e più colleghi. Ad esempio pare che alcuni funzionari di INA Assitalia al telefono,   che per cercare di ottenere un incontro con voi dicano che  la stessa gestisce la parte azionaria e di investimenti del fondo Fon.Te.(e quindi di passare direttamente a loro saltando un passaggio). E' bene sapere invece che questa compagnia assicurativa gestisce una quota di investimenti di uno solo dei 4 comparti presenti nel fondo Fon.Te. ,quello garantito, negli altri comparti non è presente (bilanciato,crescita,dinamico).
Ma al di là di questo quando si fa un cambio di fondo pensionistico bisogna sicuramente guardare  vantaggi e svantaggi, non che altri prodotti siano delle truffe (ognuno fa il suo lavoro e cerca di vendere il proprio prodotto), ma semplicemente potrebbero essere prodotti che non fanno per noi perché  non vantaggiosi economicamente rispetto ad altri. Quindi con questo post vogliamo mettere l'accento su alcune cose su cui fare attenzione se si pensa di cambiare fondo ed uscire da Fon.Te..
Foto:www.ilierizzatoinsurance.it
1) Fate attenzione ai costi di gestione del Fondo. Con Fon.Te. i costi di gestione (in virtù del numero degli iscritti, più sono più i costi sono inferiori) sono molto Bassi rispetto ad altri, variano circa da uno 0,47% ad un 0,25% a seconda del comparto ( chi vi scrive ad esempio nel 2013 ha pagato lo 0,25%, di cui 13% per la parte finanziaria e il 12% per la gestione amministrativa per un tot di 19 euro, su circa 2.900 investiti.
2)La quota Aziendale. E' molto importante sapere che solo aderendo a Fon.Te., e avendo deciso di versare un quota personale (anche solo dello 0,55%) oltre al TFR,  si può vedersi versati da parte dell'azienda una quota pari all' 1,55% , che l'azienda non è obbligata a versare (e non verserà) su nessun'altro fondo pensionistico integrativo che non sia Fon.Te. Facciamo un esempio tanto per capirci di quanto stiamo parlando, per l'anno 2013 il contributo dell'azienda ricevuto da chi vi scrive (full-time) è stato di 667 euro circa, in totale il contributo aziendale dal 2007 a fine 2013 e stato di 4 mila euro circa ( una bella cifra da rinunciare se si passa ad un alto fondo). 3)Agevolazioni fiscali. Le agevolazioni fiscali sono molto importanti da confrontare, e in Fon.Te. ce ne sono diverse ad esempio i risultati derivanti dall’investimento dei contributi sono tassati con aliquota dell’11%. Per l’anno 2014 
l’aliquota è elevata all’11,50%. Si tratta di una aliquota più bassa di quella applicata sugli investimenti di natura finanziaria. Oppure un'altra cosa molto importante da sapere è che la tassazione una volta raggiunta l'età pensionabile sulla parte del capitale da riscattare sarà del 15%( rispetto al normale 23%) che poi diminuirà dal 15° anno di permanenza nel fondo dello 0,30% ogni anno fino ad un limite del 9%( non male Fon.Te.) un'altra agevolazione fiscale importante ( che non si ha con altri fondi, e nemmeno se si è lasciato il TFR in azienda) e quella legata alla richiesta  di anticipo del TFR in Fon.Te. legato alle spese sanitarie, che prevede una tassazione agevolata del 15% rispetto ad un consueto 23%( e non è poco risparmio)  Insomma con questo post vi abbiamo elencato alcuni (non poco significativi) vantaggi di rimanere in Fon.Te.(o di aderire) rispetto ad altri fondi non di categoria. L'importante però è che quando vi viene proposto di cambiare valutiate bene tutti i pro e i contro, speriamo come al solito di esservi stati utili, a presto.

lunedì 4 agosto 2014

                                                                                                                                                                                                                      http://www.percessareilfuoco.org/