mercoledì 30 luglio 2014

                                                                                                                                                                                                                      Cosa si deve fare quando non si può spostare una visita  specialistica?                                                 Questa è una di quelle curiosità che può essere utile sapere, in una disposizione aziendale del 2 gennaio 2007 con oggetto "visite specialistiche" si spiega che per il dipendente che  necessita di visita specialistica non effettuabile fuori dall'orario di lavoro, avvertendo preventivamente l'azienda, nel caso, sarà riconosciuto un permesso retribuito per la sola durata della visita stessa. Il riconoscimento della retribuzione è però subordinato al fatto che il dipendente presenti una certificazione rilasciata
    foto tratta da Poliziadomani.it                                                                     
dal medico specialista in cui si riporta la durata (inizio e fine) della visita. Attenzione nella disposizione si precisa che non sono considerate visite specialistiche le terapie, e quindi per esempio massaggi, inalazioni raggi ultravioletti, iniezioni ecc. e nemmeno le visite odontoiatriche e gli accertamenti ( prelievi del sangue, esami radiologici ecc.). Quanto vi diciamo lo potete trovare solitamente appeso nelle bacheche aziendali nei fascicoli dedicati alle disposizioni aziendali.

sabato 26 luglio 2014

Solidarietà per i nostri colleghi anche se di un altro settore... almeno da sapere.

giovedì 24 luglio 2014

TIMBRATURE e PAUSE
Ciao a tutti, oggi vogliamo parlare di timbrature in entrata e in uscita, sia per i part-time che per i full-time ed anche fare un pò di chiarezza sulla timbratura delle pause. Le timbrature di inizio e fine lavoro sono regolate dal contratto integrativo, anche se può sembrare banale è meglio ricordarne alcuni meccanismi.Partiamo dalla timbratura in uscita (più semplice) che vede come condizione di miglior favore l'arrotondamento ai 5 minuti ,quindi l'uscita viene conteggiata di 5 min. in 5 min., (ad esempio se si timbra uscita alle 14:07, la timbratura verrà registrata alle 14:05).

foto:news.biancolavoro.it
 Mentre per le timbrature in entrata ci sono due varianti, se ti timbra dopo l'orario assegnato (per esempio orario modulare) la timbratura viene arrotondata ai 5 minuti (condizione di miglior favore), facciamo un esempio, se devo iniziare alle 7:00 e sono in ritardo, e timbro alle 7:02 sarò pagato dalle 7:05(e non dalle 7:15). Le timbrature antecedenti l'orario di lavoro assegnato vengono conteggiate invece di 15 minuti in 15 minuti, ovvero, se devo iniziare alle 7:00 e timbro alle 6:50 sarò pagato dalle 7:00, se invece timbro alle 6:45 sarò pagato dalle 6:45, attenzione però, per
capire come far fronte a questi meccanismi bisognerebbe capire come e in che fascia oraria si è inseriti nel computer in cassa centrale (all'ingresso). Quindi anche per le part-time il ragionamento è il medesimo ( sia per l'entrata del mattino che per quella del pomeriggio), resta sempre da capire come si è registrati all'ingresso (per non sbagliare si potrebbe dire che per un part-time è meglio timbrare alle 00/15/30/45 minuti).
Parliamo ora di timbrature pause, che anch'esse sono regolate dal CIA (contratto integrativo aziendale) ricordate che: la pausa per chi svolge almeno le ore 5:30 di lavoro su turno secco è di 15 minuti, sotto le ore5:30 la pausa è di 10 minuti, per il lavoro svolto su centrale frazionato (giornata) la pausa sarà di 10 minuti al mattino più 10 minuti al pomeriggio.
Alcune cose da tener presente, se in un tal giorno dovreste lavorare almeno 5:30 h , fate la pausa (15 minuti) e poi vi chiedono se volete andar via prima , anche con gli up, e di fatto lavorate meno di 5:30 h sappiate che avete sforato la pausa di 5 minuti e quindi avrete una trattenuta sull'eccedenza di 5 minuti ( che si aggiungerà alle eventuali altre eccedenze), oppure siete di giornata , non fate la pausa al mattino e nel pomeriggio pensate quindi di fare 15 minuti, anche in questo caso avrete 5 minuti di eccedenza pausa.
 Tenete presente tutto ciò anche in virtù di eventuali contestazioni da parte dell'azienda, un saluto a tutti gli utenti del blog.


domenica 6 luglio 2014

Papa Francesco dice:

«La questione della domenica lavorativa, non interessa solo i credenti, ma interessa tutti, come scelta etica. E’ questo spazio della gratuità che stiamo perdendo. La domanda è: a che cosa vogliamo dare priorità? La domenica libera dal lavoro – eccettuati i servizi necessari – sta ad affermare che la priorità non è all’economico, ma all’umano, al gratuito, alle relazioni non commerciali ma familiari, amicali, per i credenti alla relazione con Dio e con la comunità. Forse è giunto il momento di domandarci se quella di lavorare alla domenica è una vera libertà»

mercoledì 2 luglio 2014


La Costituzione italiana

Abbiamo deciso di inserire a cadenza regolare in questo blog alcuni degli articoli che compongono la "Costituzione" della repubblica italiana, che nonostante sia stata scritta ed entrata in vigore più di sessant'anni fà, 1 gennaio 1948 dimostra come i nostri "padri" costituenti erano "avanti" con le loro idee di tutela della libertà e partecipazione, con questi tre articoli intendiamo oltre che fare un ripasso veloce degli articoli più significativi, darvi alcuni spunti per creare una discussione aperta, (tipo legge Fornero ecc...)  fra tutti quelli che vi vogliono partecipare, semplicemente aggiungendo un commento, cosicchè da generare un sano scambio di opinioni tra noi lavoratori......


Articolo 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Articolo 36
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
Articolo 37

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
articolo21freepress.ilcannocchiale.it